Capo Frasca, nono giorno di protesta dei pescatori: “Serve risposta”

Ancora una giornata di stop alle esercitazioni militari nel poligono di Capo Frasca: i pescatori delle marinerie dell’oristanese hanno anche oggi bloccato le attività con il doppio presidio in mare e a terra che va avanti da oltre una settimana. La protesta, messa in atto per sollecitare gli indennizzi per il fermo alla pesca e la riperimetrazione delle aree interdette nelle acque antistanti la base, sta portando al limite l’esasperazione degli operatori, che in questi nove giorni hanno rinunciato al lavoro e quindi al proprio guadagno per ottenere risposte chiare dal Governo e in particolare dal ministero della Difesa.

“La situazione non è semplice: i pescatori devono anche portare la pagnotta a casa e ora gli animi si stanno facendo sempre più tesi – spiega Gabriele Chessa di Legacoop – purtroppo, al di là delle attestazioni di solidarietà e delle dichiarazioni di intenti e sul fatto che la questione viene esaminata sia dal ministero della Difesa che da Palazzo Chigi, nulla si è mosso. Attendiamo ancora una risposta alle nostre richieste. E speriamo arrivi al più presto”.

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