Cagliaritani contro il sindaco Zedda: “No al parcheggio multipiano sotto le mura di Castello”

Il grande parcheggio che il Comune di Cagliari sta progettando in via Cammino Nuovo  non piace ai cagliaritani: bocciatura dagli abitanti dei quartieri Castello e Stampace, no categorico anche dalle associazioni cittadine.

Il sistema coordinato di parcheggi di scambio che sarà realizzato in via Cammino Nuovo è stato approvato nella fine del 2012, ma proprio negli ultimi giorni sono scaduti i termini per la presentazione delle domande da parte delle ditte che concorreranno all’appalto: in queste settimane il coro di polemiche contro il progetto preliminare, considerato invadente e rischioso per la stabilità di strade, mura e edifici, si è fatto sentire con  incontri e manifestazioni.

“Si tratta – scrivono i portavoce del comitato del no al progetto – di un multipiano interrato per 15 metri di profondità e produrrà un fortissimo impatto paesaggistico, modificando la percezione della rocca e dei bastioni di Santa Croce. Inoltre la zona è classificata a medio-alto rischio idrogeologico ed archeologico, la stabilità della rocca non è accertabile con sicurezza. Per questo i tempi di realizzazione con relativi disagi si protrarranno per diversi anni”.

Ieri pomeriggio una delegazione di cittadini e rappresentanti delle associazioni Italia Nostra, Presidio Piazzale Trento, Cagliari Social Forum è stata ricevuta nel palazzo di via Roma dagli assessori comunali Luisa Anna Marras, Enrica Puggioni e Mauro Coni, dal presidente della Commissione Urbanistica Maurizio Chessa e dal responsabile del Servizio Lavori Pubblici Mario Mossa. “L’incontro tra noi e l’amministrazione è stato un muro contro muro – conferma dopo tre ore di riunione Carlo Masu, portavoce per il Presidio Piazzale Trento – hanno ascoltato le nostre perplessità e le proposte alternative presentate da Italia Nostra, come l’idea di utilizzare i 15 milioni del progetto per riscattare il grande parcheggio multipiano sul Terrapieno, ma senza alcuna intenzione di rivedere il piano. L’idea dei rappresentanti del Comune è comunque quella di andare avanti con il progetto di via Cammino Nuovo che sarebbe supportato anche da pareri tecnici favorevoli. Abbiamo ricordato loro che anche il piano di ripascimento del Poetto aveva relazioni di supporto positive eppure ha creato disastri. Speriamo comunque – conclude Masu – che il dialogo prosegua e che si arrivi a soluzioni condivise nell’interesse di tutta la città”.

Per il presidente regionale di Legambiente Vincenzo Tiana, “le opere in progetto, nonostante l’impegno migliorativo profuso, appaiono ancora così impattanti da comportare seri rischi di alterazione dell’equilibrio geomorfologico e compromissione dell’integrità del complesso monumentale, architettonico e paesaggistico. Soprattutto vorremmo lasciare in eredità alle future generazioni un complesso fortificato integro e migliorato rispetto allo stato attuale. Pertanto, applicando il principio di precauzione, raccomandato dalla UE in casi analoghi e ritenendo che i rischi superino notevolmente i vantaggi della realizzazione di un parcheggio interrato, esprimiamo la nostra contrarietà all’intervento così come si configura dagli elaborati integrativi e proponiamo una radicale rielaborazione del progetto che passa per una generale programmazione del sistema della mobilità in città e nei quartieri storici in particolare”.

Francesca Mulas

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