Calcio, Sardegna Arena cambia nome: la casa del Cagliari sarà l’Unipol domus

Non più Sardegna Arena. Lo stadio del Cagliari si chiamerà Unipol domus. Lo ha annunciato il presidente, Tommaso Giulini questo pomeriggio presentando una collaborazione con Unipol. L’accordo decennale prevede il nome nuovo sull’attuale impianto temporaneo. Il nome del nuovo stadio da realizzarsi sarà, invece, stabilito successivamente.

“È con particolare entusiasmo che il nostro gruppo ha voluto affiancare il Cagliari nella denominazione del proprio stadio, attuale e futuro, per sostenerne le ambizioni e contribuire alla crescita ed ai successi di un patrimonio che non è solo sportivo ma anche simbolo identitario della città e dell’intera Sardegna”, le parole del Group Ceo di Unipol Gruppo Sps, Carlo Cimbri. In sala stampa anche Giulini: “Avere al nostro fianco un partner di questa portata rappresenta l’ulteriore riprova di quanto il progetto stadio ci veda impegnati nel creare qualcosa di unico e speciale per la nostra gente. Spesso si dice che un piano ambizioso e di successo passa anche dalla solidità di chi si ha al proprio fianco e, se quello è il caso, sono convinto che con Unipol ci stiamo assicurando quanto di meglio si potesse desiderare”.

Non c’è solo il cambio del nome dello stadio attuale dietro l’accordo tra Cagliari e Unipol. Il gruppo assicurativo accompagnerà la società rossoblu anche nella fase di realizzazione del nuovo stadio. Perché l’accordo è decennale e probabilmente il nuovo impianto sará pronto per il 2025. La partnership nasce – è stato spiegato durante la conferenza stampa di presentazione- da un ragionamento: il Banco di Sardegna sponsorizza il basket a Sassari, perché non ripetere l’abbinamento a Cagliari. L’incastro è semplice: il Banco di Sardegna è del gruppo Bper. E la Bper ha come maggiore azionista la Unipol. A portare Unipol in Sardegna anche le origini cagliaritane dell’amministratore delegato Marco Cimbri, nato nel capoluogo sardo cinquantasei anni fa. “La prima partita che ho visto – ha detto in conferenza stampa – è stata Cagliari Bari all’Amsicora, quella dello scudetto: avevo cinque anni”.

Sul nome del nuovo stadio sparisce la dicitura Sardegna, ma il richiamo all’isola – è stato spiegato – è garantito dalla parola ‘domus’. Scartata invece l’ipotesi Unipol Arena: “Esiste già al palazzetto dello sport – ha detto Cimbri – di Bologna”. Giulini per il nuovo stadio ha parlato di un investimento di cento milioni e di trattative in corso per il coinvolgimento della Regione per un intervento da 30 milioni. “Per la demolizione del Sant’Elia – ha detto Giulini – credo si dovrà aspettare fine 2022 o inizio 2023”. Sul lato sportivo Giulini non ha voluto parlare troppo di mercato: “Questa intesa – ha spiegato – ci aiuta a coprire le perdite della pandemia per ripartire con più serenità. L’obiettivo è migliorare la squadra, non ci aspettavamo certo questi piazzamenti. Sul tre a uno per il Parma eravamo già in B. Ora ripartiamo con nuove ambizioni forti della base che ci ha aiutato a salvarci nell’ultima stagione”.

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