Cagliari, danneggiato pianoforte della stazione. Zedda: “Troveremo responsabili”

Era stato posizionato nella stazione Arst di piazza Repubblica a Cagliari appena due settimane fa come dono per la città dall’associazione Non solo avvocati onlus. In questi ultimi giorni il pianoforte aveva allietato l’attesa delle centinaia di viaggiatori che ogni giorno transitano qui per spostarsi nell’hinterlant cagliaritano. Qualcuno ieri lo ha rovinatograffiando la  superficie.

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Il pianoforte della stazione in piazza Repubblica a Cagliari

L’episodio è stato denunciato dal sindaco Massimo Zedda con un post su Facebook: “È stato danneggiato il pianoforte di piazza Repubblica. Lo rimetteremo a posto, non saranno due o tre stupidi vandali suonati a impedirci di farlo suonare. Un pianoforte per Cagliari è uno strumento per tutti, messo a disposizione della città dall’associazione Non solo Avvocati onlus e donato alla città da sole due settimane. In queste settimane in tanti lo hanno suonato alla stazione di Piazza Repubblica e in tanti hanno ascoltato buona musica spontanea mentre aspettavano la metro. Nelle scorse ore qualcuno ha pensato di danneggiarlo”.

Il sindaco assicura che i responsabili verranno individuati. “Chiederemo all’Arst di risalire, grazie alle tante telecamere posizionate all’interno della stazione, ai responsabili del danneggiamento”.

Il consigliere regionale Francesco Agus conferma di aver parlato con il direttore generale di Arst che assicura: il pianoforte era nel raggio d’azione della telecamera di sicurezza e sarà possibile identificare gli autori dell’atto vandalico. ARST inoltre fará la sua parte per riparare lo strumento.

Duro il commento di Agus: “A questi teppisti (e alle loro famiglie) andrebbe data una punizione esemplare. Ogni anno l’amministrazione spende milioni di euro per riparare, ripristinare, pulire i danni creati da un piccolo esercito di incivili. L’inciviltà di pochi è un costo per tutti in termine di tasse, mancati servizi, lesione del diritto ad avere a disposizione spazi pubblici belli e puliti. Siamo tutti parte in causa e dovremo iniziare, tutti, a sviluppare un po’ di sana intolleranza: dovremo insultare, discriminare, essere inflessibili con chi, senza trarne alcun beneficio, distrugge ciò che è di tutti.In attesa di questo collettivo esercizio di tutela del bene comune, penso che le istituzioni dovrebbero fare tutto il possibile per trovare e punire i responsabili. E insieme alla punizione credo sarebbe giusto assegnare loro anche un premio: commettere un reato davanti a una telecamera di sicurezza è un gesto da veri geni del crimine, roba da Darwin Awards”.

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