Cadavere al largo di Su Pallosu: è Brigitte, la donna tedesca scomparsa

Ora è certo: il cadavere recuperato stamattina in mare al largo della spiaggia di Su Pallosu nel litorale di San Vero Milis è proprio quello di Brigitte Padzdernik, la donna di 76 anni di origine tedesca scomparsa la notte di mercoledì dalla sua abitazione di Narbolia dove abitava assieme al marito Giovanni Perria. D’altronde le ricerche della donna che andavano avanti ininterrottamente da mercoledì sono state interrotte nella tarda mattina su indicazione della Prefettura. Il cadavere avvistato in mare da alcuni pescatori è stato recuperato dalla Guardia Costiera e sbarcato alla Darsena del Porto industriale di Oristano, da dove poi è stato trasferito all’obitorio dell’Ospedale San Martino dove sono stati chiamati il marito Giovanni Perria e i tre figli, due arrivati dalla Germania dopo la scomparsa della madre, per il riconoscimento della salma. Dall’Ospedale poi sarebbero stati accompagnati in Questura. Sulla scomparsa della donna già nei giorni scorsi era stata aperta un’inchiesta della magistratura oristanese affidata alla Squadra Mobile della Questura di Oristano. Nell’ambito dell’inchiesta è stato anche disposto il sequestro dell’abitazione della donna. Ora si attende l’esito delle perizie medico legali – disposte per lunedì – che dovranno accertare le cause della morte ed eventuali responsabilità.

Il giallo della morte di Brigitte. Molti i punti oscuri di quello che appare un vero e proprio giallo. Brigitte Pazdernik aveva grossi problemi di deambulazione. Secondo i compaesani da sola non avrebbe potuto fare neanche pochi metri di strada davanti alla sua abitazione e viva o morta che fosse fino al mare di San Vero, che dista da Narbolia una ventina di chilometri, ce l’ha sicuramente portata qualcun altro. Al momento non risultano indagati.

Diventa anche tu sostenitore di SardiniaPost.it

Care lettrici e cari lettori,
Sardinia Post è sempre stato un giornale gratuito. E lo sarà anche in futuro. Non smetteremo di raccontare quello che gli altri non dicono e non scrivono. E lo faremo sempre sette giorni su sette, nella maniera più accurata possibile. Oggi più che mai il vostro supporto è prezioso per garantire un giornalismo di qualità, di inchiesta e di denuncia. Un giornalismo libero da censure.

Per ricevere gli aggiornamenti di Sardiniapost nella tua casella di posta inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:

Related Posts
Total
0
Share