Caccia, le proposte sul calendario venatorio. Grig: “Emergono vecchie logiche”

Si è svolta oggi la prima riunione del Comitato faunistico regionale per la predisposizione del calendario venatorio regionale sardo 2014-2015. La riunione ha avuto carattere istruttorio, perché si attende il prossimo deposito della sentenza del T.A.R. Sardegna in merito al ricorso ecologista sul calendario venatorio regionale sardo 2013-2014, che dovrebbe avere forte influenza in merito, e non è stato ancora acquisito il necessario parere tecnico-scientifico dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale. “Ancora una volta si deve registrare il vergognoso atteggiamento da parte di vari rappresentanti istituzionali delle Province, smaccatamente schierati a supporto delle posizioni venatorie più retrive“, scrive Stefano Deliperi del Gruppo d’intervento giuridico. Il leader ambientalista rende note le posizioni emerse: “Pre-apertura all’inizio di settembre 2014 con 2 giornate di caccia alla Tortora; tre “mezze giornate” (fino alle ore 14.00) di caccia alla Pernice sarda (di 4 capi a stagione per ogni cacciatore); caccia al Cinghiale anche il giovedi nel gennaio 2015; chiusura della caccia a Quaglia, Merlo e Coniglio selvatico il 28 dicembre 2014; chiusura della caccia al Tordo sassello il 18 gennaio 2015; chiusura della caccia al Tordo bottaccio l’8 gennaio 2015; chiusura della caccia alla Beccaccia nella prima decade di gennaio 2015; chiusura della caccia a tutti gli Anatidi il 31 gennaio 2015; previsione di 3 giornate di caccia a febbraio 2015 a Colombaccio, Ghiandaia e Cornacchia grigia senza l’uso del Cane”.

“Continua ad esser assente qualsiasi atto di pianificazione venatoria – prosegue Deliperi – qualsiasi legame cacciatore-territorio, qualsiasi procedura di valutazione di incidenza ambientale riguardo l’attività venatoria nelle aree di cui alla Rete Natura 2000 (S.I.C. e Z.P.S.), naturalmente in palese violazione di legge (direttive n. 92/43/CEE, 2009/147/CE, legge n. 1571992 e s.m.i., legge regionale n. 23/1998 e s.m.i.). Al momento dell’acquisizione del prescritto parere I.S.P.R.A. e della formale approvazione del calendario venatorio regionale sardo 2014-2015 sarà cura valutare con attenzione l’esperimento delle opportune azioni legali“.

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