Autismo e inclusione, la denuncia delle associazioni: “Legge regionale approvata all’unanimità in Consiglio ma ancora inapplicata”

La legge regionale che contiene le disposizioni sui disturbi dello spettro autistico è stata approvata all’unanimità nel 2022 ma ad oggi è ancora inapplicata. A denunciarlo è il tavolo di lavoro specializzato sull’autismo, interno alla Fish (Federazione italiana per il superamento dell’handicap) del quale fanno parte anche siedono l’associazione Diversamente Odv, l’Angsa di Sassari, l’Angsa Sardegna Nuoro, l’Anffas e l’assocazione Famiglie InForma. C’era molta aspettativa ed entusiasmo per una norma che rappresentava un passo avanti verso la ricerca di soluzioni che favorissero l’inclusione sociale delle persone autistiche. Quell’entusiasmo ha lasciato ora spazio al rammarico per il tempo perso e la mancata applicazione di una legge dal potenziale enorme. 

Si è deciso quindi di inviare un documento ai consiglieri regionali neo-eletti. Viene prima di tutto ricordato che la passata Giunta avrebbe dovuto redigere entro 90 giorni dall’approvazione le regole attuative della legge. Ma, il problema forse più grave sarebbe legato all’assenza delle risorse finanziarie necessarie per dare gambe alla normativa. “Una legge la cui stesura ha richiesto lo sforzo congiunto di molte associazioni che rappresentano quella popolazione che ancora oggi vive uno svantaggio in molti aspetti sociali, non può restare priva della capacità di dispiegare il proprio potenziale”, afferma il presidente della Fish Sardegna, Pierangelo Cappai

“Mio figlio Federico – prosegue – trarrà enormi benefici da questa legge, e come lui, tutte le persone che direttamente o indirettamente la vedranno applicare.” La portavoce del Tavolo sull’autismo, Anna Rita Costa, ha ricordato che “riceve continuamente telefonate da parte di familiari di persone autistiche che avevano riposto un’enorme fiducia in una legge che finalmente trattava l’autismo; ora, invece, dalle loro parole traspare un chiaro senso di preoccupazione e abbandono, soprattutto da quelle famiglie di giovani autistici che hanno concluso il percorso scolastico, che si trovano di fronte a una situazione che propone ben poche prospettive. Quella norma prevede svariati interventi che favoriranno la distribuzione omogenea dei servizi su tutto il territorio, pertanto, auspichiamo un’azione rapida delle Istituzioni, per porre rimedio a dei problemi che trovano la soluzione in una legge vigente, ma non ancora applicata”.

Massimo Angelo Sechi

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