Arbus, rogo quasi spento. Il Comune aprirà conto corrente per raccolta fondi

Sono ancora in corso le operazioni di spegnimento e di bonifica del gigantesco rogo scoppiato due giorni fa nel territorio compreso tra Arbus (QUI LE FOTO) e Gonnosfanadiga (QUI LE FOTO) che ha messo in ginocchio tutta la zona, con aziende agricole distrutte e centinaia di capi di bestiame carbonizzati. In azione ci sono anche oggi due Canadair e tre elicotteri della flotta regionale che stanno cercando di dare manforte alle squadre a terra composte da Protezione civile, Corpo forestale, vigili del fuoco e volontari impegnati per domare gli ultimi focolai. La situazione sta tornando lentamente alla normalità, ma i danni sono ingenti. L’amministrazione Comunale di Arbus ha deciso di aprire un conto corrente dedicato in gestione separata per la raccolta fondi. Lo ha annunciato il vicesindaco di Arbus, Miche Schirru,  nel suo profilo Facebook, in un lungo commento su quanto accaduto.

“Dalle ore 14 di lunedì, senza un attimo di tregua, le fiamme hanno invaso le campagne e i boschi del Comune di Arbus nelle macro aree di Sibiri, Sa Perda Marcada, Bidderdi, Gragonti, Gennamari, Is Arenas, Piscinas – Ingurtosu e lungo la SS 126 – scrive nel lungo post Michele Schirru – Da una prima stima, si parla di oltre 2000 ettari di territorio andati in fumo, con annessi terreni di pascolo, fienili, oliveti, vigne e coltivazioni, mezzi da lavoro, bestiame, foraggio, linee elettriche e telefoniche, condotte idriche. Il forte vento caldo nella serata del 31 luglio, purtroppo non ha consentito ai mezzi di soccorso di spegnere definitivamente le fiamme che si sono estete per tutta la notte arrivando a pochi metri dal mare. Una notte drammatica, segnata dall’impotenza di non poter intervenire con nessun mezzo, se non per mettere in sicurezza le persone evacuando tutte le strutture a rischio. Un lavoro precario per la mancanza di mezzi adeguati e nei primi momenti di uomini, per la totale assenza di segnale telefonico che rendeva e ha reso per un giorno intero quasi impossibili le comunicazioni”. Un racconto amaro quello del vicesindaco.

“Abbiamo coordinato nel migliore dei modi tutte le operazioni, insieme alla Prefettura di Cagliari, al Corpo dei Vigili del Fuoco, al Corpo Forestale Locale e Regionale, a Forestas, all’Assessore Regionale all’Ambiente e alla Protezione Civile Regionale. Un grande lavoro è stato messo in campo dai tanti volontari, dall’Associazione di Protezione Civile di Arbus e di tanti altri paesi della Sardegna. In condizioni precarie, sono state evacuate tutte le strutture e le abitazioni private, con lo spostamento delle persone nei territori comunali di Flumimaggiore e Gonnosfanadiga a cui va il nostro sincero ringraziamento per l’ospitalità e per la disponibilità dei loro Sindaci – scrive ancora Schirru -. Ringrazio e ringraziamo di cuore alcune persone in particolare, che hanno combattuto per ore e sono ancora in campo: il nostro sindaco Antonello Ecca, il Capo Ufficio Tecnico del Comune di Arbus Alessandro Pani (che insieme al Sindaco ha coordinato tutte le operazioni), il geometra Antonello Mastino e l’istruttore Fabrizio Atzori, il Corpo di Polizia Municipale e il Comandante Saba (che non sono stati autori di alcuna multa come riportato e poi rettificato da alcuni giornali) i titolari delle aziende e delle attività tra cui la famiglia Corona, Marongiu, Cavalli, Saba, tutte le imprese agricole e le strutture ricettive a cui va il nostro abbraccio e sostegno, tutti i volontari i cittadini e i consiglieri comunali che hanno dato una mano”.

Il vicesindaco conferma che la situazione sta tornando alla normalità. “Il territorio è ora in sicurezza e gli ultimi focolai quasi definitivamente spenti, sono in corso le attività di bonifica. Abbiamo forte necessità, con ordine, di raccogliere foraggio per le aziende che lo hanno perso, per il quale indicheremo un punto di raccolta. L’acqua è disponibile con una cisterna mobile sul bivio per Piscinas – Ingurtosu in loc. Sa Perda Marcada sulla SS 126 – si legge nel post pubblicato su Facebook – Ci sarebbe tanto altro da dire e raccontare, con più tempo e calma a disposizione: lavoriamo affinché tutto sia ripristinato al più presto. Sono state ore davvero difficili e faticose. Vorrei però sottolineare, o forse gridare, che Arbus non è morta, ne devastata, ne finita: è viva, è pronta a ripartire, facendo si che i mesi di agosto e settembre siano utili a rilanciare in poco tempo il territorio attraverso le presenze turistiche. Dopo la dichiarazione di stato di calamità naturale, oggi la giunta comunale ha deciso di aprire un conto corrente dedicato in gestione separata per la raccolta fondi, per il quale sarà adottata la delibera nella mattinata di domani. Lavoriamo tutti, uniti, per ripartire. Dai, Arbus”.

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