Scoppia la Sindacopoli sarda: 21 arresti per associazione a delinquere

E’ la Sindacopoli sarda. Cinque primi cittadini di diverse componenti politiche, dal centrodestra al centrosinistra, sono stati arrestati su ordine della Procura di Oristano. Si tratta dei primi cittadini di Belvì, Rinaldo Arangino, del sindaco di Tonara Pierpaolo Sanu, di quello di San Giovanni Suergiu Federico Palmas, del sindaco di Villasalto Leonardo Usai, del primo cittadino di Ortueri Salvatore Casula (questi ultimi due ai domiciliari). Con loro sono finiti in cella o agli arresti domiciliari anche tecnici, vicesindaci, consiglieri comunali, professionisti. L’ipotesi della Procura è associazione a delinquere finalizzata a pilotare gli appalti. Contestata, per 14 di loro, anche turbativa d’asta e corruzione.

I nomi degli arrestati.  Oltre ai cinque sindaci, in cella sono finiti il vice sindaco e assessore ai Lavori pubblici del comune di Ortueri (Nuoro) Pietro Crobu, 50 anni; la responsabile del servizio tecnico del comune di Gadoni (Nuoro) Simona Vacca, 39 anni; il responsabile del servizio tecnico di San Giovanni Suergiu Beniamino Pilia, di 54; il vice sindaco di Villasalto (Cagliari) Francesco Cotza, 54 anni; Salvatore Paolo Pinna, 62 anni di Desulo (Nuoro), rappresentante della Essepi Engineering srl; Francesco Chessa, 56 anni di Irgoli (Nuoro), rappresentante della Ediligica srl; Gian Paolo Porcu, 44 anni di Belvì.

Agli arresti domiciliari Salvatore Ignazio Borto, 55 anni, consigliere provinciale di Nuoro; Giampaolo Fois, 55 anni responsabile servizio tecnico Comune di Calasetta (Carbonia Iglesias); Davide Atzeni, 35 anni, responsabile servizio tecnico comune di Villasalto (Cagliari); Sabrina Vacca, 43 anni responsabile servizio tecnico del comune di Aritzo (Nuoro); Andrea Murgia, 46 anni, professionista di Cagliari; Anna Paola Saba, 41 anni, cagliaritana; Ivan Peddio, 34 anni di Desulo (Nuoro); Gianni Dino Fadda, 53 anni, anche lui di Desulo; Gianmaria Pintori, 46 anni di Nuoro. Obbligo di dimora per i professionisti Francesco Loi, 36 anni di Quartu (Cagliari), Sergio Serra, 32 anni di Siniscola (Nuoro) e Roberto Zedda, 47 anni di Selargius (Cagliari).

Le ipotesi della Procura. Lo scopo della presunta associazione a delinquere era il controllo e l’aggiudicazione di appalti pubblici con l’affidamento di incarichi professionali. Sarebbero decine gli appalti truccati finiti sotto la lente della Procura di Oristano che ha coordinato le indagini della Guardia di Finanza e dei Carabinieri. Le gare bandite in diversi centri dell’Isola sarebbero state condizionate da una sorta di ‘cupola’ che pilotava gli incarichi in modo da accontentare gli amici: professionisti e società di progettazione, ingegneria e consulenza tecnica, operanti in tutta la Sardegna per la realizzazione di opere pubbliche.

Secondo gli inquirenti è l’ingegnere di Desulo, Salvatore Paolo Pinna, il capo della ‘cupola’ che si sarebbe spartita gli incarichi professionali di una lunga serie di appalti in piccoli comuni delle province di Nuoro, Cagliari e del Sulcis.

L’inchiesta è partita alla fine del 2013 sulla base di un esposto anonimo relativo a un appalto per lavori da eseguire nel centro storico di Aritzo (Nuoro).

L’operazione è in corso dall’alba. in campo i carabinieri di Tonara e della guardia di finanza di Oristano, disposta dalla Procura della Repubblica di Oristano e coordinata dal procuratore Andrea Padalino Morichi.

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