Ampliamento hotel in Costa Smeralda, prima udienza davanti al Gup di Tempio

Associazione a delinquere, corruzione e abusi edilizi. Sono le accuse contestate all’ex senatore di Forza Italia Franco Carraro, ai vertici della holding finanziaria che dirigeva la Costa Smeralda, a partire Tom Barrack, e a professionisti sardi e ex dirigenti dell’ufficio tecnico del comune di Arzachena, finiti nel registro degli indagati nell’ambito dell’inchiesta sui presunti abusi edilizi avvenuti in Costa Smeralda. Questa mattina il Gup Cristina Arban ha aperto l’udienza preliminare sulla maxi inchiesta avviata dall’ex Pm Domenico Fiordalisi , che aveva iscritto sul registro degli indagati dieci tra manager, dirigenti comunali e professionisti. I presunti abusi edilizi, erano finalizzati, secondo i capi d’accusa, all’ampliamento di tre grandi alberghi a cinque stelle della Sardegna Resort (oggi di proprietà dei fondi Sovrani del Qatar, che li acquisto dalla Colony Capital di Tom Barrack): il Romazzino, il Pitrizza e lo storico Hotel Cervo.

Nei giorni scorsi il Gup aveva rigettato l’istanza, proposta dal difensore di Franco Carraro, l’avvocato Roberto Borgogno, di invio degli atti al Senato per l’autorizzazione all’utilizzo delle intercettazioni telefoniche che riguardano l’ex parlamentare di Forza Italia. La richiesta di rinvio a giudizio riguarda oltre all’ex senatore Franco Carraro, gli ex manager della Sardegna resort Mariano Pasqualone e Alexandra Dubrova, i dirigenti del Comune di Arzachena Antonello Matiz e Libero Meloni, l’ex comandante della polizia locale Giovanni Mannoni, l’imprenditore Angelo Filigheddu, Antonio Tramontin della commissione paesaggio della Regione, l’ingegnere, Tonino Fadda, e il tributarista, Stefano Morri.

Il nutrito schieramento dei difensori vede impegnati gli avvocati penalisti Agostinangelo Marras, Domenico Putzolu, Gerolamo e Filippo Orecchioni, Guido Manca Bitti, Benedetto Ballero e Rita Dedola, l’ex ministro della Giustizia, Paola Severino e il cassazionista Roberto Borgogno. L’udienza preliminare è stata aggiornata al prossimo 22 febbraio per stabilire il calendario processuale e fissare le date in cui saranno sentiti, su richiesta dei loro difensori, l’ex senatore Franco Carraro, il tributarista milanese Stefano Morri, l’ex amministratore delegato della Sardegna Restort, Mariano Pasqualone e l’ingegnere cagliaritano Tonino Fadda.

G.P.C.

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