Arriva un’altra sentenza che conferma la legittimità delle ingiunzioni di pagamento inviate da Abbanoa a clienti plurimorosi. L’ufficio del Giudice di pace di Cagliari ha infatti rigettato la contestazione di un cagliaritano che si era opposto a un addebito di 3.400 euro relativo a consumi di un anno mettendo in dubbio la funzionalità del contatore. Lo fa sapere lo stesso gestore del servizio idrico in Sardegna. Dopo aver chiesto ad Abbanoa di dimostrare la correttezza delle letture, il giudice ha stabilito la congruità di quanto addebitato finendo per confermare l’ingiunzione di pagamento. “Non resta che dichiarare l’infondatezza della proposta opposizione”, si legge nella sentenza.
Il gestore ricorda che sono tanti gli strumenti che il cliente ha a disposizione per regolarizzarsi prima di arrivare al recupero coattivo del credito: piani di rientro con dilazioni fino a 60 rate con possibilità di sottoscrizione direttamente allo sportello, possibilità di regolarizzarsi anche via web, servizio di soluzione negoziata, un contact center a disposizione di chi voglia consultare il proprio estratto conto e avviare l’iter di regolarizzazione. Abbanoa fa poi sapere che ha deciso di mettere a disposizione anche lo strumento della chiamata diretta (servizio telefonico con numero verde 800 062 692; servizio mail con mail dedicatainfo@abbanoa.it) e di aver contattato, attraverso una gara pubblica, le società incaricate di contattare la clientela morosa.