È stata eseguita nella tarda serata di ieri l’autopsia sul cadavere dell’allevatore Simone Piras, di 33 anni, ucciso a Gairo lunedì sera. Sull’esito degli esami, effettuati dall’anatomopatologo Roberto Marcialis nell’ospedale di Lanusei, gli inquirenti mantengono uno stretto riserbo. La salma verrà restituita ai familiari ed i funerali dovrebbero essere celebrati nel pomeriggio nella chiesa della Madonna degli Angeli nella frazione di Gairo Taquisara, dove Piras viveva fino a pochi anni fa, prima del matrimonio e del suo trasferimento a Elini. Intanto le indagini, coordinate dal sostituto procuratore della Repubblica di Lanusei, Nicola Giua Marassi, proseguono a ritmo serrato. Si scava nel passato dell’uomo, pregiudicato per piccoli reati, ma soprattutto si cerca di far luce sui tre omicidi avvenuti in poco più di un anno, sempre nelle campagne del paese: a novembre 2014 assassinato Aldo Caboi, un operaio forestale di 63 anni, mentre nel luglio scorso è caduto sotto i colpi di arma da fuoco Massimiliano Langiu, un altro allevatore di 27 anni. Omicidi che, assieme all’ultimo di lunedì scorso, sembrano avere una pista comune: quella del mondo agropastorale di Gairo. Così nel paese ogliastrino è tornata la paura degli anni bui della faida.
Sardinia Post si ferma, la solidarietà della Giunta Todde
La presidente Alessandra Todde e tutta la Giunta regionale esprimono la loro vicinanza ai giornalisti di Sardinia Post, rimasti senza lavoro…