“Poco fa abbiamo avuto conferma dal Ministero che il nuovo potenziale acquirente per lo stabilimento ex Alcoa di Portovesme, la “Sider Alloys“, ha appena formalizzato e ufficializzato la manifestazione d’interesse (lettera di intenti) al Ministero dello Sviluppo Economico a Roma”. Lo rende noto Manolo Mureddu della Cisl, in una nota diffusa oggi. La notizia dell’interesse del gruppo svizzero che si occupa di trasformazione di alluminio è emersa ieri durante l’incontro al Mise e confermata dal ministro Federica Guidi.
“La FIM-CISL nazionale e la FSM-CISL regionale chiedono immediatamente verifiche per quanto riguarda: piano industriale, ricaduta occupazionale e, soprattutto, verifica della capacità di investimento aziendale”, prosegue la nota. Ma sull’interesse del gruppo svizzero è intervenuto anche il deputato di Unidos, Mauro Pili, che parla di “bluff”. Questo pomeriggio il parlamentare è andato a Lugano, dove Sider Alloys ha sede legale, e ha scoperto che “la società non ha stabilimenti, ha un capitale sociale sino a ieri di 90mila euro, quanto un supermercato di ferramenta, e da stamane di tre milioni di euro. Il suo business è la commercializzazione di prodotti metalliferi, versante acciaio e additivi vari”. Inoltre, aggiunge Pili, “la società ha sede nello stesso palazzo che ospita un centro massaggi, un night club e una pescheria, e questo fa un certo effetto”, mentre “è inquietante il fatto che, tra gli scopi indicati nello statuto, ci sia anche quello di acquistare e vendere immobili in Svizzera e all’estero. Insomma, tutto fuorché produrre alluminio primario”. Ad informare i sindacati sull’interesse di un nuovo gruppo erano stati, ieri, il ministro Federica Guidi e il sottosegretario Claudio De Vicenti, in occasione del tavolo al Mise sul regime di super interrompibilità energetica in Sardegna, al quale ha preso parte anche il presidente della Regione, Francesco Pigliaru.