Ladri di sabbia, il Grig propone il Daspo: “Siano allontanati dall’Isola per 10 anni”

Il Daspo contro i ladri di sabbia, di conchiglie e di molluschi. Lo propongono gli ambientalisti del Grig (Gruppo di intervento giuridico) attraverso una richiesta formale presentata al Corpo forestale della Sardegna e ai prefetti e con la quale si suggerisce l’attivazione di “un provvedimento che impedisca agli autori dei furti il ritorno in Sardegna per almeno dieci anni”.

A nome del Grig il presidente Stefano Deliperi elenca anche i reati di cui si è responsabili quando dalle spiagge si porta via la sabbia per farne un souvenir. Intanto c’è “il furto aggravato (articolo 625 del Codice penale) ai danni dello Stato, in quanto la sabbia fa parte del demanio marittimo (articoli 822 del Codice civile e 28 del Codice di navigazione)”. Ancora: chi acquista su e-Bay o altre piattaforme online la sabbia rubata, “è passibile di una denuncia per ricettazione (articolo 648) – spiegano ancora gli ambientalisti – o quantomeno di incauto acquisto (articolo 712), mentre gli stessi siti Internet possono essere citati in giudizio per concorso nel reato (articolo 110, sempre del Codice penale). Deliperi dice in conclusione: “I souvenir rubati nelle spiagge sarde sono becero vandalismo cafone, non solo danno ambientale.

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