IL DIARIO DI BORDO. Porto Rotondo-Isola Rossa a caccia del trofeo ‘Occhio alle pinne’

Lo zoologo Alberto Fozzi partecipa, insieme al figlio Roberto, alla regata Rsr: con la Orange Seal 2 coprirà la tappa tra Porto Rotondo e Alghero e promuoverà lo speciale Trofeo ‘Occhio alle pinne‘. SardiniaPost segue le due giornate di avvistamento con un suo Diario di bordo che riportiamo di seguito. 

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Alla Round Sardinia Race, la regata a tappe intorno alla Sardegna promossa dal navigatore oceanico Andrea Mura partecipiamo anche noi del CRiMM onlus (Centro Ricerca Mammiferi Marini) con un’imbarcazione da ricerca.  La nostra partecipazione ha lo scopo di promuovere la sensibilizzazione e la salvaguardia dei cetacei e del loro habitat e insieme agli Organizzatori della regata abbiamo istituito il trofeo Occhio alle pinne nella tappa ad alta biodiversità tra Porto Rotondo e Alghero che attraversa oltre al Santuario Pelagos, anche Aree Protette italiane e francesi.

Noi partiamo dal porto di  Santa Teresa Gallura e precediamo la flotta che parte da Porto Rotondo e subito nelle Bocche di Bonifacio il maestrale ci dà il benvenuto, a bordo siamo in due, oltre a me mio figlio Roberto nel ruolo di timoniere, le onde spazzano il ponte di Orange Seal 2 e ci chiediamo che viste le condizioni meteo il trofeo lo avremmo potuto chiamare Occhio alle onde.

In queste condizioni fare avvistamenti è molto complesso perché il campo visivo è limitato, ma non demordiamo scrutando il mare intorno Roberto Fozzi_timonierea noi. Non siamo comunque soli, siamo accompagnati dalle Berte maggiori che elegantemente planano fra le onde, le possiamo definire come lontane parenti degli albatro e ora stanno per abbandonare il Mediterraneo, dove si riproducono, per migrare nell’Atlantico, dove spinte dagli alisei arriveranno sino al Brasile.

Nella mattinata la navigazione scorre tranquilla, seguiamo con lo sguardo le Berte intente ad alimentarsi sulla superficie delle onde alla ricerca di piccoli pesci e poi ad un tratto prima uno poi due delfini saltano veloci tra le creste bianche delle onde. Sicuramente si stanno alimentando insieme alle berte in un lavoro di squadra, loro spingono dal basso i pesci verso la superficie e poi le Berte con i loro tuffi li spingono nuovamente verso i delfini, un vero spettacolo che purtroppo non riusciamo a riprendere, siamo troppo veloci e anche instabili, pazienza abbiamo una bella istantanea nei nostri ricordi.

La sera ci raggiunge al largo dell’Isola rossa e durante la notte l’intensificarsi del vento ci consiglia di fare rotta verso Santa Teresa e all’alba siamo nuovamente nelle Bocche di Bonifacio dove surfiamo con la barca onde veramente alte che ci portano però dritti verso il porto. Abbiamo navigato per 24 ore e 10 minuti e percorso ben 131 miglia con la velocità massima di 10 nodi, niente male per Orange Seal 2. Stasera, mercoledì 21, incontreremo ad Alghero gli altri equipaggi della flotta e domani vi racconteremo come sarà assegnato il Trofeo Occhio alle pinne.

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