Asinara, la polemica sul degrado. Lampis: “Cinque anni di immobilismo”

La situazione di degrado dell’Asinara ha innescato la miccia di una polemica a distanza tra il sindaco di Porto Torres, Sean Wheeler e l’assessore regionale all’Ambiente, Gianni Lampis. Il primo cittadino ha scritto una lettera al presidente della Regione, Christian Solinas, e all’esponente della Giunta per “sottolineare una situazione paradossale”, causata, secondo Wheeler, dallo stallo della Conservatoria delle coste, figlia dello ‘spoil system’. Il quattro giugno la Giunta ha nominato il nuovo commissario, il funzionario regionale Francesco Cilloccu, che “a quanto mi risulta non può essere operativo in quanto manca l’apposito decreto. La situazione che si sta creando è resa ancora più grave dalla stagione estiva ormai iniziata. Moltissime procedure, da quelle relative alla manutenzione delle strade e della gestione degli immobili, sino a quelle più complesse di bonifica dell’amianto o della riqualificazione di Campo Perdu, sono ferme, e questi sono solo alcuni esempi”.

Pronta la replica dell’assessore Lampis: “Tanto per cominciare il nuovo commissario della Conservatoria è pienamente operativo e già impegnato a porre rimedio alla disastrosa e precaria condizione di una struttura volutamente marginalizzata dalla Giunta Pigliaru. Non si può tacere neppure il fatto che ad aggravare questa situazione è stato anche il silenzio complice delle istituzioni, tra cui spicca quello – ecco incomprensibile – del sindaco di Porto Torres che è anche componente del Consiglio direttivo del Parco dell’Asinara“. Il titolare dell’Ambiente, inoltre, ricorda che l’esecutivo ha deliberato ” di restituire all’Agenzia un ruolo pieno e qualificato nella programmazione delle azioni di sviluppo e tutela del territorio costiero, dopo cinque anni di commissariamento improduttivo”.

 

Dunque, rispedite al mittente tutte le accuse, con l’affondo in cui Lampis si chiede dove fosse il sindaco di Porto Torres negli ultimi anni “quando la Conservatoria ha abbandonato nel degrado più totale gli immobili dell’Asinara. Si ricordi che la gestione miope e approssimativa dell’Agenzia ha causato un danno incalcolabile per il patrimonio regionale, che adesso a causa degli interventi di manutenzione mai avvenuti necessita di costosi investimenti di recupero”.

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