Trail del Marganai: a Buggerru torna la corsa tra natura, sport e inclusione

Il 14 e 15 marzo la nona edizione della gara nella foresta del Marganai con centinaia di atleti da tutta Italia. In programma anche un incontro su sport, arte e disabilità con testimonianze di atleti amputati.

La foresta del Marganai si prepara ad accogliere ancora una volta runner e appassionati di sport all’aria aperta per la nona edizione del Trail del Marganai, in programma il 14 e 15 marzo a Buggerru. L’evento, organizzato dall’associazione sportiva Marganai K24, è diventato negli anni uno degli appuntamenti più attesi per gli amanti del trail running, la corsa su lunghe distanze che si svolge su sentieri e percorsi naturali invece che su strada. Accanto alla gara agonistica è prevista anche una passeggiata non competitiva, aperta a tutte le fasce d’età, pensata per coinvolgere un pubblico più ampio e permettere a tutti di vivere l’esperienza dei sentieri del Marganai. Dopo i risultati delle edizioni precedenti, la manifestazione continua a crescere in visibilità anche fuori dall’isola. Nell’ultima edizione hanno partecipato oltre 450 atleti, ai quali si sono aggiunti circa 500 tra accompagnatori, volontari e abitanti del territorio, per un totale di circa mille persone coinvolte.

Il Trail del Marganai mantiene anche una forte dimensione solidale. Come nelle passate edizioni, il ricavato dell’evento – al netto delle spese – sarà destinato ad attività benefiche. Negli anni i fondi raccolti hanno permesso, tra le altre cose, di contribuire alla manutenzione di un’ambulanza del servizio di soccorso di Elmas, acquistare materiale per i reparti pediatrici del Cto di Iglesias, installare giochi per bambini con disabilità a Domusnovas, fornire sedie Job per l’accesso al mare di anziani e persone con disabilità, donare carrozzine per l’ambulatorio di dialisi di Buggerru e installare una postazione Dae nel paese. Anche per questa edizione la destinazione delle risorse sarà decisa insieme alla comunità locale. La manifestazione sarà accompagnata anche da un momento di riflessione sul valore sociale dello sport. Sabato è infatti in programma l’incontro “Oltre il traguardo: arte, sport e movimento motori di rinascita”, dedicato ai temi dell’inclusione e della disabilità.

L’iniziativa, sostenuta dalla Fondazione Mazzola e da Mytho Salute, racconterà storie di atleti che hanno trasformato la sfida personale in una forma di rinascita. Durante l’incontro interverranno Roberto Zanda, Lino Cianciotto, Salvatore Cutaia, Cesare Galli e Umberto Palagino, atleti amputati che porteranno la loro esperienza tra sport, resilienza e vita quotidiana. Accanto alle testimonianze sportive spazio anche all’arte, con l’intervento dell’artista Tania Cancedda, che presenterà un progetto di decorazione delle protesi e racconterà il valore psicologico del colore e del design nel percorso di recupero e accettazione.

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