Pisacane: “Dobbiamo essere più cattivi. Io preoccupato per la panchina? Lo sono sempre”

Il commento dell’allenatore rossoblù dopo la sconfitta col Sassuolo. Cagliari ha fatto solo due punti nelle ultime otto partite: due su 24 disponibili.

di Luciano Onnis

Pisacane continua a difendere la squadra, riconosce che le cose non stanno andando bene, ma è suo dovere fare da schermo ai giocatori. Nel dopo gara l’umore non è dei migliori, ma le attenuanti sono sempre presenti, da offrire a microfoni e taccuini.
«Se guardiamo a quanto prodotto nel primo tempo e non segni, non è semplice – ha detto l’allenatore rossoblù in sala stampa -. Non ho mai usato l’alibi degli infortuni e non voglio farlo. Oggi abbiamo ritrovato un attaccante di ruolo come Borrelli e dobbiamo ringraziare chi si è adattato fin qui. Ma è normale che abbiamo avuto delle difficoltà oggettive». Alla domanda se si sente in pericolo la sua panchina, il tecnico ha risposto sicuro: «Io non mi sono mai sentito tranquillo nemmeno a gennaio quando filava tutto liscio e abbiamo fatto tre vittorie di seguito. La salvezza non doveva essere una sensazione ma un obiettivo, però è vero che dobbiamo avere una cattiveria diversa. Dobbiamo uscire con una veemenza diversa. Mi dispiace per i tanti tifosi che ci hanno raggiunto qui senza nemmeno fare Pasqua con i propri cari, volevamo dare una gioia a loro e questo è il tormento che ci portiamo dietro e che in questo momento ci mortifica».


E adesso che succede? «Ora dobbiamo ripartire. Per certi versi, questa sconfitta è stata meglio di quella di Pisa quando abbiamo fatto una prestazione pessima. Io ho visto anche delle cose positive e mi dispiace che l’accento venga messo solo su cosa non ha funzionato». Un’affermazione abbastanza discutibile. Pisacane cerca visibilmente di salvare quel poco di salvabile che a oggi c’è. Però dimentica che il suo Cagliari ha fatto la miseria di due punti nelle ultime otto partite: due su 24 disponibili. Un ruolino di marcia da serie B, indiscutibilmente. E questo Cagliari sta dimostrando in tutto e per tutto di meritare quella categoria. Ora come ora, è la squadra peggiore del campionato. «Ora ripartiamo compatti e lucidi – ha detto ancora afferma Pisacane – perché mancano ancora sette partite. Io resto fiducioso anche se dobbiamo fare qualcosa in più». Squadra stanca? «Sono sensazioni che avete da fuori. Palestra lo hanno chiuso meno oggi rispetto a Napoli e Pisa per dire. Accetto le vostre idee ma non condivido. Scegliamo sempre in buona fede, per limitare l’avversario, ma non sempre basta». Giulini ha detto qualcosa alla squadra a fine partita? «Io devo solo parlare di aspetti campo tecnico- tattici, non dire se Giulini è venuto a parlarci».

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