Pareggio con la Salernitana, i rossoblù viaggiano verso la B

Una partita da dentro o fuori, si diceva, fra le ultime della classe. È finita con tutte e due fuori, più il Cagliari che la Salernitana. Un rendez vous da ultime della classe che se ai campani non rovina la reputazione, al Cagliari invece si. E anche di molto. Ma entrambe, al di là dello sbiadito blasone dei padroni di casa, hanno dimostrato una cosa: meritano la posizione che occupano.

Forse per gli ospiti questo miserino pareggino può costituire un brodino caldo, per il Cagliari è la canna del gas. Anche perché non si intravvede come si possa venire fuori da una situazione forse già compromessa. La squadra è quella che è: se si tolgono Joao Pedro e Nandez, talvolta Pavoletti, Keità e Marin, il resto è specchio fedele dell’attuale ultimo, meritatissimo, posto in classifica. Che, alla luce dei fatti, sarà difficile abbandonare.

Con questa squadra, questo organico e aggiungiamoci adesso anche Mazzarri che ha fallito la missione della rinascita e del rilancio, la serie B si avvicina. Non ci si illuda che con il mercato di gennaio si potrà fare quello che non è stato finora in questi ultimi tre anni: fare una squadra che se non sempre vincente, almeno non quasi sempre perdente. Bisognerebbe cambiare almeno sei-sette undicesimi della formazione titolare (considerando che Nandez andrà via), ma con giocatori validi, pronti e con il carattere giusto. E dove li prendi? E con quali soldi? E quanti vorranno venire a giocare in una squadra ultima in classifica, adesso seriamente candidata alla retrocessione?

Anche la posizione di Mazzarri non è più tanto solida nonostante la società gli abbia finora confermato la fiducia. Con questo materiale umano in organico anche lui ha toppato di brutto, va assolto con formula dubbia. Sta cercando di arrampicarsi sugli specchi della mediocrità della squadra, non può tirar fuori petrolio dal pozzo dell’orticello rossoblu.

Sulla partita con la Salernitana c’è poco da dire. E forse non c’è neppure voglia di farlo.

Mazzarri ha scombussolato un po’ le carte e ha attuato una mini rivoluzione, spiazzando perfino i bene informati del totoformazione della vigilia. Dal 4-4-2 nuovamente al 3-5-2: fuori gli esterni bassi Zappa e Lykogiannis che finora hanno tutt’altro che brillato e favorito diverse segnature da parte ospite. Il greco soprattutto, lo ripetiamo da lungo tempo, è forse il punto più vulnerabile della retroguardia rossoblu, da diversi campionati fra le più perforate della serie A. Un discorso che deve essere da anni allargato però all’intera difesa, chiunque scenda in campo.

Una partita noiosetta anzi si che no, quella fra ultimi della classe, soprattutto bruttina sotto l’aspetto tecnico. Il Cagliari, che avrebbe dovuto sfasciare tutto dall’inizio, ha creato solo confusione. Una sterile prevalenza nella fase di possesso della palla, tentativi di aprire i varchi ma le idee sono state sempre poche e frutto di improvvisazioni. Con tanti errori nella precisione e nella misura dei passaggi. Non c’è nessuno ad accendere la luce, si corre quasi sempre a vuoto. Nel secondo tempo entra subito l’elettricista Strootman (esce Grassi, a rischio perché ammonito già a metà del primo tempo), con il compito di illuminare la Unipol Domus e il Cagliari in chiaroscuro con tendenza al buio pesto.

Ma niente cambia se non che i rossoblu si gettano con più convinzione in avanti, ma facendo solo confusione. La luce l’accende Pavoletti che festeggia il suo 33esimo compleanno con il gol del vantaggio al 73. Il Cagliari rincula, accenna qualche contropiede, tende a chiudersi davanti alla disperata reazione dei campani e inevitabilmente la difesa ne combina una delle sue. Solito calo di concentrazione e al 90esimo viene bucata da Bonazzoli. Finisce 1-1, senza vinti ne vincitori. Ma c’ è di sicuro un perdente: questo Cagliari impotente e con la serie B a vista.

CAGLIARI (3-5-2): Cragno; Caceres, Ceppitelli, Carboni; Bellanova 76 Lykogiannis), Marin, Grassi (46esimo Strootman), Nandez, Dalbert (60 Pavoletti); Joao Pedro, Keita Baldè (83 Deiola). All:Mazzarri

SALERNITANA (4-3-1-2): Belec; Gyomber, Gagliolo, Vesalio, Di Tacchio (85 Kechrida), L.Coulibaly, Ranieri (86 Vergani) , Obi (Capezzi), Bonazzoli, Djuric (79 Sim), Gondo (40 Zortea)q. All:Colantuomo

ARBITRO: Doveri

RETI: 73 Pavoletti; al 90esimo Bonazzoli

L.On

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