Dopo il vantaggio di Esposito su calcio di rigore i rossoblù subiscono la rimonta degli emiliani con Garcia e Pinamonti. Sabato gara decisiva contro la Cremonese.
di Luciano Onnis
Sprofondo rossoblù, il Cagliari è in caduta libera e cominciano a sorgere seri dubbi sulla sua capacità di salvarsi. Col Sassuolo aveva la partita in mano, e l’ha gettata via. Ma non per merito degli avversari, solo per propria responsabilità e colpa. Dei giocatori e dell’allenatore, che ormai – è evidente – non è in grado di gestire una situazione che si è fatta complessa. Quello che si è visto allo stadio Mapei è decisamente imbarazzante. E non è la prima volta che i rossoblù regalano prestazioni poco dignitose ai propri tifosi, accorsi alla vigilia di Pasqua anche a Reggio Emilia (oltre 1.500) a sostenere la squadra del cuore, sostenendo esborsi di denaro non indifferenti. Sono stati traditi e umiliati dai propri beniamini, che a fine gara sono stati invitati a “tirare fuori…gli attributi”.
La squadra di Fabio Pisacane (e del presidente Giulini) ha regalato agli avversari una vittoria che sembrava essere alla portata di mano e che invece è stata gettata alle ortiche. Sarà solo conseguenza delle limitate capacità tecniche, agonistiche e caratteriali dei giocatori? Forse si, ma arrivati a tal punto c’è da credere che la inadeguatezza stia anche nel manico del coltello. I nodi stanno venendo al pettine: Pisacane, volontà e onestà a parte, sta sbagliando tutto. O quasi. Soprattutto nel non saper motivare la squadra nei momenti importanti e darle una identità che non sia quella perdente. Ma sta sbagliando anche sul campo e nel dare un assetto e un gioco alla squadra. Ormai è fisso – avrà le sue buone ragioni – sul difensivistico modulo del 3-5-1-1, per cui vale il detto “primo non prenderle”. Chiaro che mentalmente la squadra è orientata in questo senso e non è in grado di reagire, se non velleitariamente, ad altre esigenze contingenti in corso di partita.
Con il Sassuolo sceso in campo in pantofole e vestaglia da camera, il Cagliari ha dato ancora una volta il peggio di se stesso. Pur giocando senza grande accanimento, ha avuto già a inizio gara due grosse occasioni da rete con Adopo ed Esposito, e le ha sprecate. Poi il vantaggio su rigore e da quel momento è subentrato un atteggiamento di sufficienza che grida vendetta. Anziché affondare su avversari che sembravano lì di passaggio, Mina e compagni hanno cominciato a commettere errori su errori nella gestione del pallone e nelle transizioni, limitandosi a spegnere la possibile reazione degli avversari. Che proprio non c’è stata. Se nel primo tempo Palestra ha fatto la sua parte e la difesa bene o male se l’è cavata davanti ai fantasmi emiliani, dal momento del gol di vantaggio su rigore, il Cagliari è diventato pavido, lezioso, irritante. Si sperava che, alla fine del primo tempo, Pisacane negli spogliatori desse la sveglia. Invece i rossoblù sono rimasti mentalmente dentro la pancia dello stadio. Convinti forse che ormai la partita era nelle loro mani. Ed è così arrivato il pareggio del Sassuolo ed è cominciata la sagra degli errori cagliaritani. I padroni hanno giochicchiato senza grande furore e sul finire hanno ricevuto l’uovo di Pasqua col regalo dentro. Griffato Cagliari. I rossoblù tornano a casa con una nuova sconfitta e lo spettro della retrocessione comincia a danzare lugubre negli ambienti della tifoseria cagliaritana. Sui social si è rovesciata tutta la rabbia in misura unanime, la paura della B ha guastato a tutti la festa di Pasqua. Se ne facciano una colpa giocatori, allenatore e dirigenza.
Questo il tabellino della partita
Sassuolo (4-2-3-1): Muric, Walukiewiz, Romagna (14′ st Coulibaly), Idzes, Garcia, Thorstvedt, Konè (24′ st Lipani), Berardi, Volpato (14′ st Matic), Laurientè (24′ st Bakola), Pinamonti (37′ st Nzola). All. Grosso. (12 Satalino, 13 Turati, 16 Zacchi, 3 Doig, 80 Muharemovic, 66 Pedro, 40 Vranckx, 44 Iannoni, 20 Fadera, 24 Moro). Cagliari (3-5-2): Caprile, Zé Pedro (38′ st Kilicsoy), Mina, Rodriguez, Adopo (44′ st Zappa), Deiola, Gaetano (30′ st Sulemana), Palestra, Obert, Folorunsho (30′ st Borrelli), Esposito (44′ st Mendy). All. Pisacane. (24 Ciocci, 12 Sherri, 20 Albarracin, 18 Raterink, 27 Liteta, 4 Mazzitelli, 19 Belotti). Arbitro: Chiffi di Padova. Reti: nel pt 31′ Esposito su rigore, nel st 5′ Garcia, 33′ Pinamonti. Angoli: 2-2. Recupero: 3 e 6. Ammonito: Pinamonti. Spettatori: 12.304.






