Ciclismo, si conclude il Giro di Sardegna: ecco chi ha vinto. Todde: “Sosterremo ancora la competizione”

La corsa torna protagonista dopo 15 anni: “Ci vedremo l’anno prossimo”, dice la presidente della Regione.

Si chiude con il secondo successo personale di Davide Donati l’edizione 2026 del Giro di Sardegna, tornato nel calendario internazionale dopo 15 anni di assenza. Il ventenne della Red Bull-Bora-hansgrohe Rookies si è imposto anche nell’ultima frazione, replicando la vittoria già ottenuta a Carbonia.

La classifica generale incorona invece Filippo Zana, portacolori della Soudal Quick-Step, che conquista il Giro davanti al compagno di squadra Gianmarco Garofoli e ad Alessandro Verre della Mnh Bank Csb Telecom Fort. Decisiva per il successo finale del vicentino la vittoria nella tappa di sabato, la più impegnativa della corsa.

L’ultima frazione ha preso il via da Nuoro, con arrivo a Olbia, al termine di cinque tappe che dal 25 febbraio al 1° marzo hanno attraversato tutte le province sarde, riportando l’Isola al centro del grande ciclismo. Nel capoluogo barbaricino la partenza è stata salutata da una città consapevole del valore simbolico dell’evento, mentre a Olbia si è svolta la cerimonia di premiazione.

“L’intenzione è dare continuità al Giro di Sardegna con tutte le nostre forze – ha dichiarato la presidente della Regione, Alessandra Todde – perché il ciclismo è uno sport popolare: tutte le persone lo possono vedere, possono sostenere i corridori, partecipare. È bene che la Sardegna torni a esserne protagonista”. La presidente ha poi ribadito l’impegno istituzionale anche per il futuro: “Sosterremo ancora il Giro di Sardegna. Appuntamento all’anno prossimo”. Accanto a Todde, alla premiazione, l’assessore al Turismo Franco Cuccureddu e l’assessore al Bilancio e programmazione Giuseppe Meloni.

Il Giro di Sardegna, organizzato dal Gs Emilia, ha rappresentato la prima prova della terza edizione della Coppa Italia delle Regioni, promossa dalla Lega ciclismo professionistico, ed è stato sostenuto dalla Regione attraverso l’assessorato del turismo, artigianato e commercio.

Per cinque giorni la gara ha offerto una vetrina internazionale ai territori attraversati, con collegamenti televisivi nazionali e internazionali che hanno raccontato paesaggi, comuni, monumenti e siti archeologici dell’Isola, comprese le Domus de Janas, recentemente riconosciute patrimonio dell’Unesco. Un connubio tra sport e promozione territoriale che punta a rafforzare la visibilità della Sardegna e a sostenere il turismo in un periodo strategico dell’anno.

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