Rossoblù senza vittorie da oltre un mese e quintultimi in classifica. Sabato lo scontro diretto che può cambiare la stagione.
Il Cagliari rallenta ancora e ora la classifica torna a fare paura. Dopo il ko di Reggio Emilia, i rossoblù sono scivolati al quintultimo posto, superati anche dalla Fiorentina e con la zona retrocessione distante appena tre punti. La squadra allenata da Fabio Pisacane non vince da oltre un mese e paga un rendimento in forte calo: nelle ultime otto giornate sono arrivati appena due punti, il peggior bottino del campionato nello stesso periodo.
Una flessione che ha riaperto completamente la corsa salvezza, anche se le sconfitte di Cremonese e Lecce hanno evitato conseguenze peggiori nell’immediato. Ma con sette partite ancora da giocare, tutto resta in bilico. Per invertire la rotta, niente pausa nemmeno a Pasquetta: la squadra si è ritrovata al centro sportivo di Assemini e resterà in ritiro fino alla gara di sabato 11 aprile, quando affronterà proprio la Cremonese in uno scontro diretto che vale una fetta importante della stagione.
In caso di vittoria, il Cagliari potrebbe portarsi a più sei sui lombardi a sei giornate dalla fine. Ma anche per la Cremonese si tratta di una gara decisiva: con un successo aggancerebbe i rossoblù a quota 30 punti. Il momento negativo affonda le radici nel lungo blackout iniziato dopo il 4-0 al Verona del 31 gennaio. Da allora solo due pareggi e prestazioni in calo, con passaggi a vuoto evidenti come la gara interna contro il Lecce, il crollo a Pisa in superiorità numerica e il secondo tempo contro il Sassuolo.
Tra le cause, oltre alla stanchezza mentale, anche gli infortuni — da Borrelli a Mazzitelli, passando per Folorunsho e Deiola — e i lunghi stop per i crociati. A pesare anche le scelte di mercato di gennaio, con le cessioni di Luperto, Prati e Luvumbo, che hanno indebolito gli equilibri della squadra, soprattutto in difesa. Adesso non ci sono più margini: contro la Cremonese è davvero la partita della stagione.






