Il sì dell’Aula con 27 voti dopo alcune interruzioni per l’assenza tra i banchi dei consiglieri di maggioranza. Todde: “Il lavoro deve essere tutelato e adeguatamente retribuito”. Il centrodestra si astiene.
Il Consiglio regionale ha approvato la legge sul Salario minimo regionale per i contratti legati agli appalti e concessioni pubbliche. “Con questa legge si fissa un principio chiaro: il lavoro deve essere tutelato e adeguatamente retribuito”, ha commentato la presidente della Regione Alessandra Todde.
La norma introduce strumenti concreti per incidere sulla qualità del lavoro nei contratti pubblici: la Regione definirà criteri chiari e vincolanti nelle gare d’appalto, valorizzando le imprese che garantiscono condizioni di lavoro adeguate, sicurezza, attenzione all’ambiente e politiche attive per l’occupazione femminile e giovanile. È prevista, infatti, una soglia minima retributiva di nove euro lordi all’ora, insieme a meccanismi premiali per le aziende che investono nella qualità occupazionale e nella responsabilità sociale.
L’Aula ha dato il via libera al testo di otto articoli con 27 voti favorevoli e l’astensione dell’opposizione (17 votanti). Respinti quasi tutti gli emendamenti proposti dal centrodestra, compresi quelli che tentavano di innalzare il tetto a circa 11 euro, mentre è passata la modifica chiesta dal consigliere di Sardegna al centro 20 Venti, e sindaco di Sanluri, Alberto Urpi, che ha precisato che all’interno del Comitato regionale per il monitoraggio della qualità del lavoro saranno rappresentati anche gli Enti locali (Comuni, Province e Città Metropolitane), per un totale di sei componenti.
La legge, inoltre, istituisce inoltre un Comitato regionale per il monitoraggio della qualità del lavoro, con funzioni di controllo e la predisposizione di report annuali sull’applicazione delle disposizioni e sull’andamento dei costi della manodopera. “Con questo provvedimento, la Sardegna si unisce alle esperienze già avviate da altre Regioni, tra cui Puglia e Toscana, contribuendo a superare una fase di immobilismo su un tema che riguarda migliaia di lavoratrici e lavoratori”, ha aggiunto Todde. “Per il Movimento 5 Stelle e per le altre forze progressiste che governano la Regione – aggiunge – la dignità della persona è un principio non negoziabile. È da questo valore che nasce il lavoro politico che oggi si traduce in un risultato concreto per i lavoratori sardi”.
“I dati più recenti – ha aggiunto l’assessora in Aula – confermano segnali incoraggianti. Secondo le rilevazioni ISTAT, a partire dalla metà del 2024 e con proiezioni fino al 2025 (con dati 2026 in uscita a breve), si prevede un incremento del livello di occupazione pari al +2,6%. Un risultato significativo, considerando che da tempo la Regione non registrava una crescita di questo tipo. Non vogliamo sostenere che tutto sia perfetto, ma è chiaro che alcune misure stanno producendo effetti concreti”.
“Il lavoro deve essere dignitoso, tutelato e remunerato in modo giusto”, ha commentato l’assessora al Lavoro Desirè Manca. “Con queste politiche mettiamo al centro le persone, i loro diritti e la loro dignità, perché crediamo che una società più giusta nasca dal rispetto del lavoro. Continueremo a lavorare con determinazione in questa direzione – ha concluso – convinti che la tutela dei lavoratori e del lavoro sia il motore di una Sardegna più forte e solidale”.
“Oggi la Sardegna scrive una pagina storica per il lavoro e per i lavoratori”, ha detto Alessandro Solinas, consigliere regionale e presidente della Commissione Bilancio, dopo l’approvazione in Consiglio regionale della legge sul salario minimo proposta dal M5S. “Una legge che interviene per contrastare il fenomeno del dumping contrattuale, ovvero l’utilizzo di contratti collettivi poco o per nulla rappresentativi, spesso adottati per ridurre le tutele dei lavoratori.
Con questa legge – ha spiegato Solinas, – “la Regione stabilirà regole di ingaggio chiare e vincolanti da applicare nelle gare d’appalto, premiando le imprese che rispettano standard di tutela dei lavoratori, sicurezza sul lavoro, sostenibilità ambientale e promozione del lavoro femminile e giovanile. Prevediamo, ad esempio, una paga oraria minima di 9 euro lordi e incentivi per le aziende che dimostrano responsabilità sociale e qualità occupazionale. Misure indispensabili anche in chiave di contrasto allo spopolamento e alla marginalizzazione dei territori”.
“Si tratta di un vero e proprio vulnus a livello nazionale – sottolinea – in un contesto in cui l’Italia è ancora tra i pochi Paesi europei a non aver regolato un salario minimo. Un tema identitario del Movimento 5 Stelle”.
La discussione sulla proposta di legge “bandiera” del M5s si era arenata nel pomeriggio per mancanza del numero legale. I lavori dell’Aula erano poi ripresi a singhiozzo nel tardo pomeriggio proprio per l’assenza tra i banchi dei consiglieri dei partiti di maggioranza alleati del M5s promotore della norma. Numerose richieste di sospensione, anche per un vertice del partito della presidente Todde che vorrebbe chiudere subito la partita.
Tra gli attacchi del centrodestra in Aula, prima della pausa, quello del capogruppo di Fdi Paolo Truzzu: “Siamo tutti d’accordo che i salari italiani sono bassi e che ci siano attività che producono lavoro povero. Il problema è come lo si fa, come si contrasta il lavoro povero intervenendo esclusivamente sugli appalti della Regione ma i contratti poveri sono soprattutto nei contratti privati, che sono regolati dalla contrattazione collettiva. Siete voi che state dando a questo intervento normativo una connotazione demagogica perché in queste righe di salario minimo non c’è nulla”. Mentre per la consigliera Camilla Soru (Pd) “la proposta dice che la Sardegna fa di tutto per tutelare le possibilità lavorative dei ragazzi e delle ragazze sarde, evitando di premiare chi vince le gare comprimendo il costo del lavoro e scaricando rischi sui lavoratori. Con questa legge proviamo a rimettere al centro non il costo del lavoro e siccome non lo fa il governo nazionale almeno inizia la Regione negli appalti che la riguardano direttamente”.






