Conferenza clima, Pigliaru a Marrakech sulle politiche energetiche sarde

È stata la Sardegna il centro del primo intervento di Francesco Pigliaru, presente in questi giorni a Marrakech alla COP22, la Conferenza mondiale sul Clima,  come presidente della Regione Sardegna e presidente della Commissione ENVE (Ambiente, Clima, Energia) del Comitato europeo delle Regioni.

Pigliaru ha portato l’attenzione sulla Sardegna all’interno del Summit dei Leader Regionali e Locali, tenutosi nel pomeriggio: ha illustrato le iniziative compiute e i progetti legati all’efficienza energetica, le energie rinnovabili e lo sviluppo sostenibile, sino al progetto di sostegno Smart City per supportare i Comuni e le Unioni di Comuni firmatari nello sviluppo nei SEAP, i Piani per l’Energia sostenibile e l’azione sul clima attraverso assistenza tecnica e finanziaria.
“Questo è l’esistente, ma il nostro prossimo passo sarà quello di andare molto al di là dei risultati raggiunti e 125 milioni di euro sono pronti per finanziare, in Sardegna, progetti che vanno in questa direzione”, ha detto il presidente spiegando che si tratta di risorse FESR e FSC.

“Abbiamo nuovi ambiziosi obiettivi, coerenti con quanto richiede l’Accordo di Parigi. Puntiamo ad aumentare la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e ottenere una migliore integrazione del sistema energetico. In particolare, lavoriamo per integrare l’attuale generazione da fonti rinnovabili per l’auto-consumo nei sistemi energetici locali attraverso la creazione di ‘reti intelligenti’ e ‘comunità intelligenti’. Significa che sosteniamo lo sviluppo sperimentale di micro reti elettriche nei territori comunali così come l’integrazione di sistemi elettrici pubblici”, ha proseguito  Pigliaru. “Le nostre politiche sono indirizzate a favorire una integrazione molto più profonda della produzione con il consumo; investiamo molto per accelerare l’efficienza energetica negli edifici pubblici e promuoviamo la mobilità elettrica. Per raggiungere gli obiettivi useremo il sistema dei SEAP per consentire alle comunità locali di preparare progetti che diano loro accesso ai fondi strutturali dell’UE”.
Francesco Pigliaru si è poi soffermato sul l’esperienza del “Patto dei Sindaci”, l’accordo che coinvolge migliaia di autorità locali e regionali impegnate a raggiungere sul proprio territorio gli obiettivi UE per l’energia e il clima.
L’obiettivo è arrivare a una riduzione delle emissioni di CO2 di almeno il 40% entro il 2030 e aumentare la resilienza dei territori ai cambiamenti climatici entro i primi due anni dall’adesione.

“La Sardegna è uno dei coordinatori del Patto, che conta nell’Isola l’adesione di 146 amministrazioni. Ma abbiamo anche il coordinamento della Commissione Ambiente ed Energia della Conferenza delle Regioni italiane – ha concluso Francesco Pigliaru – e in questo ruolo continueremo a incoraggiare il Patto dei Sindaci tra tutte le regioni d’Italia per lavorare tutti insieme nella direzione giusta”.
Oggi la giornata della Conferenza sul Clima inizierà con la presentazione del Report ARLEM a firma Pigliaru sulla cooperazione transfrontaliera mediterranea, per proseguire con il dibattito sul contributo di città e regioni alla COP22, cui è dedicato il Parere di Francesco Pigliaru come presidente ENVE. Si prosegue nella cosiddetta “zona blu” delle Nazioni Unite, dove Pigliaru rappresenterà città e regioni d’Europa nella conferenza incentrata sull’azione collettiva dei territori del mondo sul fronte dei cambiamenti climatici.

 

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