Presentati i risultati più significativi del Fondo Spoke4Fin istituito dal Banco di Sardegna a sostegno di start-up, spin-off, new-co e imprese già esistenti attive nei settori relativi a salute, turismo, cultura, agroalimentare, energia, mobilità sostenibile e trasformazione digitale
Una pellicola alimentare capace di prolungare la vita dei cibi realizzata dagli scarti della liquirizia. E poi soluzioni digitali per migliorare qualità e sicurezza dei prodotti deperibili. E ancora: una piattaforma gestionale per rendere più efficiente la filiera turistica e tecnologie di robotica marina e intelligenza artificiale per il monitoraggio ambientale. Sono alcuni dei risultati più significativi del Fondo Spoke4Fin, lo strumento finanziario sviluppato nell’ambito del progetto e.INS – Ecosystem of Innovation for Next Generation Sardinia, promosso dal ministero dell’Università e della Ricerca nell’ambito del Pnrr. I risultati del Fondo sono stati presentati a Cagliari.
Il Fondo Spoke4Fin, istituito dal Banco di Sardegna col coordinamento di Paola Del Fabro, responsabile del Servizio Crediti speciali ed Enti, è pensato per sostenere start-up, spin-off, new-co e imprese già esistenti attive nei settori relativi a salute, turismo, cultura, agroalimentare, energia, mobilità sostenibile e trasformazione digitale. “I round di investimento sostenuti dal Fondo Spoke4Fin si sono chiusi in tempi più che dimezzati rispetto agli standard del settore, garantendo al contempo una rigorosa valutazione della sostenibilità dei progetti e della gestione del rischio. È un risultato che dimostra come strumenti finanziari innovativi, se ben progettati, possano essere efficaci e responsabili allo stesso tempo” – ha dichiarato Mauro Maschio, direttore generale del Banco di Sardegna.
Tra le iniziative sostenute anche Alkelux, start-up innovativa nata a Sassari: ha sviluppato un nanopolimero antimicrobico derivato dagli scarti di lavorazione della liquirizia.Il materiale consente di prolungare la durata di conservazione degli alimenti, riducendo lo spreco e migliorando la sostenibilità delle filiere agroalimentari. Active Label, spin-off dell’Università di Cagliari, ha messo a punto una tecnologia proprietaria basata su etichette intelligenti a memoria ottica, in grado di monitorare in modo continuo tempo e temperatura lungo l’intera catena del freddo, migliorando il controllo della qualità dei prodotti deperibili e l’efficienza dei processi produttivi e logistici.
181 Travel, società con sede a Cagliari, ha sviluppato una piattaforma gestionale per la digitalizzazione e l’integrazione della filiera delle esperienze turistiche, riducendo la manualità dei processi, aumentando l’efficienza operativa e supportando la crescita internazionale degli operatori del settore. Samitalia, con base operativa a Cagliari, sta sviluppando una piattaforma di ocean intelligence che integra robotica marina, sensori digitali e intelligenza artificiale per il monitoraggio ambientale e delle infrastrutture marittime, con applicazioni nella blue economy, nella tutela degli ecosistemi e nel controllo dell’impatto ambientale delle attività in mare






