Centinaia di persone a Sios 2022. Cresce l’ecosistema dell’innovazione nell’Isola

Centinaia di persone si sono ritrovare all’Exma a Cagliari per Sios 2022, l’evento organizzato da StartupItalia in collaborazione con Innois – la piattaforma dell’innovazione della Fondazione di Sardegna – per la prima volta in presenza dopo i due anni di pandemia. Al di là della qualità del programma, degli ospiti e dei talk spalmati nell’arco di tutta la serata, era palpabile l’esigenza di ritrovarsi, di condividere lo stesso tempo e lo stesso spazio tornando a guardarsi negli occhi: e se uno degli obiettivi di Sios era quello di favorire il networking, il dialogo tra startupper e potenziali investitori, tra visionari e imprenditori ormai affermati, giovani con un’idea e decani con l’esperienza, sicuramente l’evento è riuscito a fare centro. “Sios Sardinia edition ha rappresentato un momento di confronto e di visibilità straordinari per l’ecosistema dell’innovazione della Sardegna. Un settore che è già una realtà importante per la nostra isola ma che sopratutto ha grandi potenzialità di crescita e di impatto sul nostro tessuto economico e sociale – ha affermato l’amministratore unico di Innois, Carlo Mannoni –. Con Innois siamo al servizio di questo obiettivo creando occasioni di incontro tra gli attori pubblici e privati dell’innovazione “made in Sardinia” e per far tornare la Sardegna ad essere un punto di riferimento per questo ecosistema”.

L’appuntamento si è svolto giovedì negli spazi dell’Exma, con una serie di talk, dirette radiofoniche e approfondimenti che sono andati avanti dal primo pomeriggio fino a sera, con un ritmo incalzante e panel di alto livello. Uno dei momenti cruciali della serata è stato la premiazione della startup sarda dell’anno. Ha vinto Healty Virtuoso, una società nata nel 2017 da un’idea del cagliaritano Andrea Severino e Nicola Tardelli, che ha l’obiettivo di incentivare le persone alla scelta di uno stile di vita attivo e salutare, senza che questo implichi necessariamente sacrifici e sforzi. Da qui è stata sviluppata l’app che, grazie a tecniche di gamification e rewarding, incentiva a uno stile di vita attivo. Non necessita di input da parte dell’utente, perché si basa sui dati delle app già in uso sul proprio smartphone (relativamente a movimento fisico, ore di sonno, meditazione). In finale sono arrivate altre quattro startup: Cube controls, Radoff, eShopping advisor e 181 travel, ma a candidarsi sono state numerose aziende innovative, segno di una vitalità enorme dell’ecosistema dell’innovazione nell’Isola che si è radunato a Cagliari per Sios. Ne è prova anche lo studio presentato per l’occasione: Startup & technology trends Sardegna 2022, realizzato da StartupItalia in collaborazione con UpBase. Una fotografia della vocazione tech dell’Isola, con 221 imprese innovative (un incremento del 30 per cento sul 2021) e una crescita significativa del volume dei round d’investimento nel corso del 2021, raddoppiati a quota 40 milioni di euro.

Le startup sarde lavorano principalmente nel settore dei servizi (il 76,4 per cento), poi industria e artigianato (11,3 per cento), commercio (7,2) e agricoltura (3,6). 80 operano nel settore della produzione software (36,1 per cento), ricerca e sviluppo (12,2 per cento) e servizi di informazione (6,7 per cento). Il 3,1 per cento è attivo nel commercio e nei trasporti, il 2,2 per cento con business rivolti agli studi di architettura e ingegneria e nelle coltivazioni agricole e della pesca. Infine l’1,8 per cento nella fabbricazione prodotti chimici e nelle attività editoriali. Per quanto riguarda le dimensioni delle aziende, nel 28,9 per cento si tratta di startup che hanno un numero di dipendenti compreso tra 0 e 4, mentre solo il 5,8 per cento del campione ne vanta tra i 5 e i 9. Sul fronte della presenza femminile, c’è un piccolo miglioramento: dalle 24 startup a prevalenza rosa si è cresciuti alle 32 di quest’anno (14,4 per cento). Cagliari al momento domina sul piano numero per startup, ma Sassari si difende bene – entrambe le città, del resto, hanno esempi significativi di aziende innovative – e Nuoro si trova nel podio con 20 startup. L’ecosistema è fertile, insomma, ramificato e soprattutto vede una crescita costante: nei numeri di addetti, negli investimenti, nella quantità di idee messe in campo. Ed è un trend che sembra non arrestarsi. Come si è visto anche grazie all’interesse suscitato da Sios.

Contenuto in collaborazione con la Fondazione di Sardegna

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