Pasqua, il bicchiere è mezzo vuoto. Federalberghi: “Prenotazioni deludenti”

La Pasqua alta, cioè molto a ridosso di maggio, non porta bene all’industria sarda delle vacanze. “Ci speravamo molto – anticipa Paolo Manca, presidente regionale di Federalberghi -, ma i risultati non saranno pari alle aspettative”. Il dito è puntato contro il caos trasporti, “un grande problema, soprattutto per questo week-end”. Si aggiunga la concorrenza del Nord Africa e del Medio Oriente, che di nuovo stanno convincendo i turisti che cercano un vero anticipo d’estate,  mentre nell’Isola, come da previsioni, il bel tempo sarà accompagnato da raffiche di maestrale che soffieranno sino ai cinquanta chilometri orari.

Dunque, è una Pasqua da bicchiere mezzo vuoto, quella alle porte. I riti cattolici della Settimana santa sono certamente gettonati, ma non abbastanza da spingere i vacanzieri a prenotare un volo per poi rischiare di rimanere a terra. Insomma, il pienone atteso non s’intravede. Né ci sarà. Negli hotel la stagione prende il via solo in quattro casi su dieci. Il restante 60 per cento delle strutture ricettive resta chiuso. I posti letto a disposizione sono circa 30mila, un terzo dell’offerta complessiva.

Il mancato boom di prenotazioni si lega soprattutto al crollo del mercato estero che registra un flessione del 30 per cento in questo avvio di stagione. E non risulta compensata, stando ai dai raccolti dall’Ansa, dalle presenze italiane, sebbene i turisti nostrani restino lo zoccolo duro della domanda.

A salvare in parte il comparto dell’industria vacanzieri è il mercato crocieristico, che però ha ricadute su bar e ristoranti, non sugli alberghi. Nel porto di Olbia sono previsti quattro approdi dal 21 ad 29 aprile; nello scalo di Cagliari si conteranno sei attracchi. Il turismo interno corrisponde a un’altra fetta del business, ma con prenotazioni non superiori ai due giorni, quando ci sono. Diversamente i sardi preferiscono festeggiare la Pasqua puntando sul pranzo. E infatti ristoranti e agriturismo sono gli unici a registrare il tutto esaurito domenica e lunedì.

Sul fronte degli aeroporti, i dati sono confortanti su Cagliari: dal Mameli parlano di aumento, con una forbice stimata tra i 58mila e i 63mila passeggeri, contro i 51.111 dell’anno scorso. La previsione riguarda gli arrivi e le partenze sino al 22 aprile. Nello scalo del capoluogo è anche cresciuta l’offerta di posti: sono passati dai 63.531 della Pasqua 2018 ai 78.689 in vendita quest’anno, pari a un più 23,9 per cento. I dati non sono ancora arrivati dall’aeroporto Costa Smeralda di Olbia, dove la guerra tra Air Italy e Alitalia per i voli in continuità territoriale potrebbe arrivare solo i 5 maggio, quando è previsto un nuovo vertice a Roma. Si attendono anche i numeri di Alghero.

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