Guerra in Iran e caro-carburante, il turismo sardo teme la crisi internazionale. Cuccureddu: “A rischio un terzo dei voli”

L’assessore regionale alla conferenza della decima edizione di Extra ha fatto il punto sul presente e futuro del settore turistico. Da venerdì a Cagliari il focus sull’extralberghiero.

Lo scenario internazionale fa paura anche nell’Isola: dopo l’allarme sull’aumento dei costi per il carburante e le materie prime lanciato da consorzi e associazioni, le preoccupazioni riguardano anche il settore turistico. Se n’è parlato questa mattina durante la presentazione di Extra 2026, manifestazione dedicata al settore extralberghiero in programma a Cagliari tra il 10 e 12 aprile.

Secondo Franco Cuccureddu, assessore regionale al turismo, le preoccupazioni “sono legate essenzialmente alla crisi bellica, alla chiusura dello stretto di Hormuz, alla carenza di carburanti”.

Proprio in queste ore Ryanair ha fatto sapere che se la situazione nello stretto di Hormutz non cambierà entro maggio ci saranno seri problemi e già il mese prossimo potrebbe essere tagliato sino al 10 per cento dei voli. Sul tema è intervenuta anche l’associazione Codacons che consiglia ai passeggeri di reperire le informazioni necessarie per tutelarsi da criticità e cancellazioni.

“Se ci dovesse essere un razionamento, alcune previsioni, quelle più catastrofiche parlano di un taglio, se la guerra dovesse andare avanti ancora per un mese, di circa un terzo dei collegamenti aerei a livello mondiale. – aggiunge – Sarebbe davvero una catastrofe per il sistema della mobilità complessiva a livello mondiale ma soprattutto il primo comparto ad essere toccato sarà quello del turismo. Noi speriamo che il governo intervenga per mantenere le riserve soprattutto nelle isole: per noi diventa indispensabile avere scorte sufficienti per l’approvvigionamento aereo perché da noi il trasporto aereo è fondamentale per qualunque forma di mobilità”.

Durante la conferenza stampa si è parlato anche delle presenze di turisti durante la settimana di Pasqua: “I numeri delle prenotazioni che abbiamo visto sono state davvero elevatissime, quindi pensiamo che ci possano essere numeri molto simili a quelli dallo scorso anno, se non addirittura incrementati”. Cifre non ancora ufficiali, ma le sensazioni sono buone. “Abbiamo visto che nei tre aeroporti è partita la stagione summer, ed è esploso il numero dei collegamenti con le principali città europee con un incremento rispetto allo scorso anno. Direi che il segno è assolutamente positivo. Gli eventi finanziati dalla Regione attraverso il cartellone specifico degli eventi sulla Settimana santa e sulla Pasquetta, sono andati benissimo”.

I numeri del settore, con le sue prospettive e criticità, saranno approfonditi durante la tre giorni di Extra al Palazzo dei Congressi della Fiera, manifestazione che nasce con l’obiettivo di fornire agli operatori gli strumenti utili alla professione come l’analisi dei dati e l’uso consapevole della tecnologia: venerdì 
approfondimenti tecnici su fisco, normativa e comunicazione visiva, sabato 11 aprile ospiti gli esperti di Booking.com e Airbnb e consulenti di intelligenza artificiale per l’automazione dei processi; domenica sarà dedicata alla valorizzazione degli edifici storici, alla sicurezza patrimoniale e all’impatto dell’intelligenza artificiale sul mercato del futuro. Oltre ai momenti formativi in aula, il Palazzo dei Congressi ospiterà 40 espositori.

“La Regione sostiene con forza momenti di alta formazione come Extra- ha spiegato l’assessore regionale al Turismo Franco Cuccureddu – L’extra-alberghiero è fondamentale per l’economia sarda; il nostro impegno è accompagnare gli host verso una professionalizzazione sempre maggiore, garantendo regole chiare e supporto istituzionale”.

Il presidente dell’associazione Extra, Maurizio Battelli è convinto: “Vogliamo guardare la realtà in faccia: il mercato cambia velocemente. Extra 2026 serve a colmare questo gap, portando in Sardegna i migliori esperti per trasformare ogni host in un imprenditore consapevole e tecnologicamente avanzato. Tanti operatori metteranno le loro competenze a disposizione dei nuovi operatori, quindi faranno in modo che le competenze si trasferiscano da chi già lavora da tanti anni in questo settore a chi sta magari iniziando a lavorare adesso”

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