Aerei: negli scali sardi per ora nessun allarme, ma il prezzo dei voli aumenterà. Domani vertice europeo sull’emergenza carburanti

Ryanair ha già fatto sapere che se la situazione nello stretto di Hormutz non cambierà entro maggio ci saranno seri problemi e già il mese prossimo potrebbe essere tagliato sino al 10 per cento dei voli.

Dagli scali sardi per ora non arriva alcun segnale di allarme. Ma la carenza di cherosene per gli aerei in sette aeroporti italiani, che hanno limitato la possibilità di rifornire gli aeromobili, non lascia tranquilli né viaggiatori né compagnie aeree né società di gestione degli scali. Anche perché Ryanair ha già fatto sapere che se la situazione nello stretto di Hormutz non cambierà entro maggio ci saranno seri problemi e già il mese prossimo potrebbe essere tagliato sino al 10 per cento dei voli.

Intanto domani i funzionari della commissione europea e i rappresentanti del trasporto aereo si incontreranno a Bruxelles per fare il punto sulla situazione ed elaborare un piano. Non semplice, tuttavia, perché non è chiaro quanto potranno produrre le raffinerie europee nei prossimi mesi né quanto ancora le petroliere saranno costrette a stare all’ancora nello stretto controllato dall’Iran. Certo è che i prezzi del carburante per gli aerei sono più che raddoppiati da febbraio e questa è la ragione per la quale i prezzi dei voli subiranno rincari significativi.

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