Un archivio digitale per raccontare l’Isola contemporanea fuori dai cliché. Il progetto, sostenuto da fondi europei e promosso dall’associazione 4Caniperstrada, punta a dare spazio ai filmmaker e a nuove forme di narrazione.
Raccontare la Sardegna di oggi, lontano dagli stereotipi e dalle immagini più consumate. È da questa idea che nasce Inùefilm, una piattaforma digitale di documentari on demand pensata per mettere in connessione filmmaker e pubblico attraverso il linguaggio del cinema del reale. Il progetto è promosso dall’associazione culturale 4Caniperstrada, in collaborazione con Spazio Bunker, e sostenuto dalla Fondazione di Sardegna e dall’Unione Europea nell’ambito del Pnrr dedicato alla transizione digitale degli organismi culturali e creativi.
Il nome richiama la parola sarda “inùe”, che significa “dove?”, e identifica uno spazio che vuole essere insieme archivio e punto di incontro. Da una parte c’è il pubblico digitale, interessato a scoprire aspetti meno conosciuti dell’Isola; dall’altra i filmmaker, che trovano una piattaforma dedicata per diffondere i propri lavori.
Il catalogo è in continua espansione ed è aperto anche a registi non sardi, con l’obiettivo di raccogliere sguardi diversi su una realtà complessa e in trasformazione. La piattaforma funziona come una tvod: gli utenti possono noleggiare i singoli film oppure accedere all’intero archivio tramite abbonamento. “Da tanti anni pensavamo a questo progetto: creare uno spazio dove condividere opere che raccontano la Sardegna con nuovi sguardi, rendere disponibile la visione di documentari che spesso restano ai margini della distribuzione commerciale, per condividere storie urgenti e necessarie”, spiegano i referenti dell’associazione.
Al centro c’è l’idea di costruire nel tempo un archivio del presente, capace di documentare i cambiamenti sociali, culturali ed economici dell’Isola. Un lavoro che guarda anche avanti, con l’ambizione di diventare un punto di riferimento per la conservazione e la diffusione del patrimonio audiovisivo contemporaneo, con particolare attenzione ai registi emergenti. “Si rivolge agli spettatori attuali, a disposizione dei quali mette da subito un catalogo fruibile on demand, ma pensa anche alle generazioni future, con l’obiettivo di diventare un punto di riferimento per la conservazione e divulgazione del patrimonio audiovisivo contemporaneo che racconta l’isola, con particolare attenzione ai registi emergenti e ai nuovi linguaggi creativi”.
Nel progetto è prevista anche una sezione gratuita dedicata alla didattica, con lavori realizzati nelle scuole e nei laboratori di educazione all’immagine. Un ulteriore tassello per ampliare il racconto e includere gli sguardi delle nuove generazioni. La piattaforma nasce anche grazie al contributo tecnico della web master Giorgia Nicoli, alla consulenza legale di Andrea Cocco e all’ideazione grafica di Daniele Cau.






