Il progetto Memorabilia realizzato da Riverrun: fotografie, ricordi e testimonianze raccolti dagli abitanti diventano patrimonio condiviso della comunità.
C’è un quartiere di Cagliari che per anni è rimasto ai margini dei racconti ufficiali, più citato nella cronaca che nella memoria collettiva. Da lì, dal Villaggio Pescatori di Giorgino, parte ora un progetto che prova a cambiare prospettiva: un archivio digitale costruito direttamente dagli abitanti. Si chiama Memorabilia ed è una piattaforma collaborativa ideata da Riverrun Ets. Il primo risultato concreto è proprio l’archivio dedicato a Giorgino, che verrà presentato venerdì 17 aprile alle 11 nella sala congressi della Fondazione di Sardegna, a Cagliari.

Memorabilia non è un archivio tradizionale. Il materiale – fotografie, lettere, video, ricordi familiari – arriva dalle case delle persone che vivono il quartiere. Sono loro a caricare, descrivere e collegare i contenuti, costruendo nel tempo una memoria condivisa fatta di vita quotidiana, mare, relazioni e tradizioni.
L’obiettivo è quello di evitare che questo patrimonio resti disperso o confinato nelle singole storie personali. La piattaforma, sviluppata con fondi del Pnrr, permette infatti alla comunità di organizzare e custodire in autonomia i propri materiali, trasformandoli in un racconto collettivo aperto e in continua evoluzione. Il lavoro su Giorgino è nato da incontri, laboratori e momenti di confronto tra abitanti, che hanno messo in comune esperienze e memorie. Un processo che ha prodotto non solo un archivio, ma anche nuove connessioni tra generazioni e una narrazione diversa del quartiere.
“Memorabilia è uno strumento che rimette la comunità al centro”, spiega Lorenzo Mori, ideatore del progetto. “Giorgino ci ha insegnato che quando le persone hanno la possibilità di raccontarsi, l’archivio diventa un atto di cura verso sé stessi e verso la propria storia”. L’incontro del 17 aprile sarà anche l’occasione per presentare il modello ad amministratori, enti e realtà del terzo settore interessati a replicarlo. L’idea è quella di estendere l’esperienza ad altri territori: un nuovo archivio è già in fase di avvio a Quattro Castella, in provincia di Reggio Emilia, mentre progetti simili sono stati realizzati a Roma e in Sardegna, a Gonnoscodina. L’archivio di Giorgino è stato realizzato con il sostegno della Fondazione di Sardegna e del Comune di Cagliari.






