Tragedia nel camper a Bados, il padre rinviato a giudizio per la morte del piccolo Samuel

La prima udienza del processo si svolgerà il 18 giugno: l’uomo è accusato di omicidio colposo e lesioni.

Nell’estate 2023 Samuel, un bambino di 11 anni, morì nell’esplosione di una bombola di gas collegata a una cucina da campeggio in un camper parcheggiato nei pressi della spiaggia di Bados, nel litorale di Pittulongu, in Gallura. Oggi il padre, Daniel Imbhuzan, è statorinviato a giudizio dal Gup di Tempio Pausania per omicidio colposo, incendio e lesioni, quelle riportate dalla moglie, rimasta ustionata.

Il processo comincerà il 18 giugno nel tribunale gallurese. La vittima si chiamava Samuel Imbhuzan, di origine romena e residente a Rimini.

Il padre, difeso dall’avvocato Antonello Desini, ha sempre sostenuto di essere anche lui vittima della tragedia e non di averla provocata. Secondo la tesi difensiva, la cucina e la bombola di gas che sono alla base dell’incidente non erano di sua proprietà, ma di un’altra persona che era in vacanza in Sardegna e che aveva accostato il camper a quello dell’uomo.

I fatti risalgono alla mattinata del 31 agosto 2023 quando un’esplosione all’esterno del camper della famiglia Imbhuzan, in vacanza in Gallura con un gruppo di amici, fece divampare un incendio che invase l’abitacolo del caravan nel quale Samuel si trovava da solo.

Gli altri componenti della famiglia erano all’esterno, intenti a cucinare il pranzo con i proprietari di un secondo camper.
Nell’incendio Daniel Imbhuzan riportò ustioni nel 40% del corpo nel tentativo, vano, di estrarre il figlio dalle fiamme.

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