Putzu Idu, Deliperi (Grig): “Proteggere il sistema dunale. No alle auto”

Indipendentemente dal termometro quella che sta per cominciare per la marina di San Vero Milis sarà una estate molto calda. A far salire la temperatura saranno ancora una volta le polemiche sul lungomare di Putzu Idu. Da una parte, stavolta, il sindaco Luigi Tedeschi eletto nel 2015 quasi a furor di popolo col mandato di riaprire al traffico automobilistico il lungomare trasformato in zona pedonale dal suo predecessore. Dall’altra il Gruppo di intervento giuridico che non si accontenta della chiusura al traffico ma attraverso il suo portavoce Stefano Deliperi chiede in sostanza la demolizione del lungomare come soluzione necessaria per l’auspicata ricostituzione del sistema dunale che un tempo divideva il mare dalla laguna Sa Salina Manna.

Quando e come finirà nessuno può dirlo. L’amministrazione di San Vero Milis ha già chiesto le autorizzazioni per spostare più indietro verso Sa Salina Manna i chioschi che erano stati montati l’anno scorso sull’asfalto e si dichiara ottimista sulla riapertura al traffico del lungomare prima che scoppi l’estate. Gli ecologisti hanno risposto con una azione legale che chiama tutte le istituzioni interessate, ministeri dell’Ambiente e dei Beni culturali, Regione, Comune e procura della Repubblica di Oristano a rispettare e far rispettare, elencandole minuziosamente, tutte le leggi e le normative che non consentirebbero la presenza del lungomare aperto al traffico su un sito di importanza comunitaria tutelato da vincoli paesaggistici e di conservazione integrale.

Intanto questa mattina sulla spiaggia di sabbia finissima di Putzu Idu è già pienone grazie alla giornata prefestiva e soleggiata ed i chioschi hanno cominciato a battere i primi scontrini della stagione sperando di poter continuare a farlo anche nei mesi di luglio e agosto quando Putzu Idu sarà presa d’assalto da migliaia di bagnanti.

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