Vani i tentativi di cattura, secondo il primo cittadino l’unica soluzione per farla spostare dalla strada sarebbe rimuovere la disponibilità di cibo
Non si placano le preoccupazioni attorno al caso di Ondina, la cagnetta abbandonata che vaga da mesi sulla strada statale 195. Finora i tentativi di cattura sono stati vani perché l’animale è estremamente diffidente; neanche la polizia locale di Teulada è riuscita nell’intervento per metterla in sicurezza e trovarle una sistemazione adeguata lontano dalla strada, dove costituisce un pericolo per sé e per gli altri.
Due giorni fa il Comune di Teulada ha pubblicato l’ordinanza che vieta di dare da mangiare e da bere a Ondina: secondo il primo cittadino “La presenza di cibo favorisce la permanenza del cane in prossimità della strada statale, con conseguente rischio per la sicurezza della circolazione e per l’incolumità dell’animale stesso”.
L’ordinanza sindacale nasce dopo un tentativo di cattura della cagnetta effettuato dalla polizia locale: impossibile avvicinare l’animale, impossibile verificare che abbia microchip e dunque abbia un proprietario; inopportuno e potenzialmente dannoso sarebbe anche “l’utilizzo di strumenti quali narcotici o gabbie, in quanto l’animale potrebbe rifugiarsi in aree impervie prima dell’effetto sedativo, rendendo impossibile il recupero e arrecando pregiudizio al suo benessere”.
Il cibo lasciato da qualcuno, inoltre, contribuirebbe ad attirare il cane nella stessa zona, creando pericolo per la bestia e per gli automobilisti; “l’unica misura idonea a disincentivare la permanenza dell’animale e a favorirne lo spostamento verso zone più idonee alla cattura sarebbe dunque rimuovere la disponibilità di cibo”.
Da qui l’ordinanza: il sindaco ordina “il divieto assoluto a chiunque di somministrare alimenti, lasciare cibo o acqua, nonché depositare contenitori o residui alimentari destinati al cane vagante lungo la Strada Statale n. 195, nei pressi del Km. 56.000 – Loc. Is Fogaias e nelle aree limitrofe”.
QUI IL LINK ALL’ORDINANZA SINDACALE
Sul tema, sollevato pochi giorni fa da una volontaria sui social, è intervenuta l’associazione animalista Leidaa, che ha chiesto al sindaco di monitorare costantemente la situazione e comunicato al Comune, alla Asl veterinaria e al Corpo forestale la disponibilità con suggerimenti e consigli: “Ho consigliato al sindaco di ricorrere, attraverso i veterinari autorizzati alla telenarcosi, chiudendo per il tempo necessario quel tratto di strada interessato per il tempo necessario alla cattura e messa in sicurezza di Ondina – comunica Anna Rita Salaris, presidente dell’associazione. – Queste tecniche, naturalmente eseguite da personale qualificato e autorizzato, hanno sempre portato a risolvere i casi più difficili. Speriamo che tutto si risolva presto e bene e Ondina possa trovare anche una super famiglia che l’ami come merita”.
(foto dal profilo Facebook di Violetta Ierardi)






