“Chi è più barbaro?”. Lettera da Villasimius dopo i turisti in spiaggia coi fuoristrada

Dall’ex sindaco di Villasimius, Tore Sanna, ancora in politica da consigliere comunale, riceviamo e volentieri pubblichiamo questa riflessione dopo l’episodio di Ferragosto, quando le Guardie ambientali della Sardegna hanno trovato due gruppi dui turisti arrivati in una spiaggia della zona con altrettanti fuoristrada e l’obiettivo di campeggiare abusivamente (leggi qui l’articolo).

È vero, mai come questa estate stiamo assistendo, con sconcerto, ad una vera e propria invasione: “La calata dei barbari!” È la definizione delle locali Guardie ambientali. Forse uno dei pochi baluardi e comunque l’unica voce che si leva pubblicamente per cercare di contrastare e denunciare abusi di tutti i tipi nella fruizione di un territorio e di un mare fragilissimi che rischiano di subire danni irreversibili per l’uso sconsiderato che se ne sta facendo. Ma la domanda è: chi sono in realtà, davvero, i barbari?

E cioè sono più barbari i turisti maleducati che non rispettano le regole minime della convivenza civile o è più barbara una Amministrazione comunale inefficiente e incapace di far rispettare quelle regole e obbligare capi e capetti, comandanti e non, a intervenire pesantemente per frenare e contrastare questo fenomeno?

E ancora, sono più barbari i turisti maleducati o sono più barbari tutti quelli (certamente sardi) che magari abusano delle loro concessioni balneari invadendo le spiagge sino al limite della insopportabilità, battigia compresa?

E ancora, sono più barbari i turisti maleducati o tutte le attività, di qualsiasi tipo, ben conosciute a coloro i quali dovrebbero far rispettare leggi, regolamenti, ordinanze, ecc. e che invece non solo non intervengono, ma addirittura, facendo finta di non sapere, fruiscono dei servizi di queste attività abusive? Gli esempi sono sotto gli occhi di tutti!

Nel frattempo dobbiamo prendere atto che è solo grazie a un turista educato, e appassionato del nostro mare e del nostro territorio che alcuni agenti del Corpo forestale regionale sono intervenuti, nei giorni scorsi, per far rispettare ai concessionari le distanza obbligatorie tra concessione e battigia (5 metri). A lui grazie, grazie, grazie! Chissà se tutto ciò produrrà effetti positivi e duraturi. Ce lo auguriamo di cuore!

Naturalmente la domanda è: ma non dovremmo essere noi per primi, noi Villasimiesi, noi Sardi, a essere i primi custodi intransigenti dei nostri tesori ambientali,  del nostro territorio, del nostro mare, della nostra comunità? Ricordiamoci sempre che stiamo parlando di tesori fragilissimi che possono essere compromessi con estrema facilità e che in tutti i casi costituiscono il nostro esclusivo presente e il nostro futuro.

Quindi la domanda è: su chi dobbiamo contare ancora? Siamo sopravvissuti o travolti da questa corrente apparentemente inarrestabile? Resteremo indietro a guardare in silenzio o dobbiamo contare sulla buona sorte? Questo ci chiediamo. Non aspettiamoci nessuna risposta, oltre la nostra.

Tore Sanna

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