Taglio della vegetazione mediterranea a Loiri Porto San Paolo, Grig denuncia: “Lavori non autorizzati”

L’associazione ambientalista sollecita chiarimenti sugli interventi portati avanti senza autorizzazione.

“Le strade della speculazione immobiliare sono davvero infinite e fantasiose“. Comincia così la nota del Gruppo di Intervento giuridico su un episodio di tagli indiscriminati della macchia mediterranea nel comune gallurese di Loiri Porto San Paolo.

“Una delle più recenti strade – spiega il Grig – è quella degli strumenti straordinari per lo sviluppo nel Mezzogiorno d’Italia. Sul litorale di Loiri Porto San Paolo se ne vede un chiaro e spudorato esempio, tuttavia i vecchi metodi non mancano mai. Nei giorni scorsi è stato rinvenuto da turisti il significativo taglio della vegetazione mediterranea sulla costa di Cala Finanza – Punta La Greca, a pochi passi dal mare, probabilmente per la realizzazione di viabilità”.

Secondo l’associazione, l’intervento sarebbe stato realizzato senza comunicazioni né cartelli di inizio lavori. Per questo motivo ha inviato nei giorni scorsi una nuova istanza di accesso civico, informazioni ambientali e adozione degli opportuni provvedimenti a Ministero della Cultura, Regione, Provincia della Gallura, Comune di Loiri Porto San Paolo, Soprintendenza per Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Sassari, Struttura di Missione ZES, e ai Carabinieri del Nucleo Tutela del Patrimonio Culturale e al Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale, informando anche la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Tempio Pausania.

“L’area, una cinquantina di ettari sul mare, ricca di macchia mediterranea fra Cala Finanza e Punta La Greca, davanti all’Isola di Tavolara, risulta interessata da un progetto immobiliare promosso dalla Tavolara Bay s.r.l., costituita dalla società brasiliana Jhsf Participações (titolare della catena alberghiera di lusso Fasano) e da altri soci, per il quale è stato chiesto l’accesso alle procedure semplificate di cui alla Zona Economica Speciale (ZES) unica per il Mezzogiorno (operativa dall’1 gennaio 2024 grazie al decreto-legge n. 124/2023, convertito nella legge n. 162/2023). In progetto complessivamente un hotel a cinque stelle da 50 camere, 30 ville (tipologie da 500 e da 200 metri quadri), ristoranti, servizi commerciali e turistici, un porto turistico, un campo da golf – comunica il Grig – Le risposte pervenute svelano un tentativo scandaloso e smaccatamente illegittimo di scardinare la normativa di salvaguardia costiera e la disciplina di pianificazione paesaggistica vigenti”

“Per ora, in una prima fase, il progetto presentato e autorizzato dalla Provincia di Gallura prevede la ristrutturazione edilizia della villa esistente e delle due dependance presenti, la realizzazione di diverse sistemazioni delle aree esterne pertinenziali degli edifici principali, la realizzazione, nella parte del terreno a est delle ville, di un glamping. I pareri pervenuti dalle conferenze di servizi sono stati pressoché tutti negativi e non superabili tranne quello favorevole sul piano politico del Comune di Loiri Porto San Paolo. Oltre al palese contrasto con la normativa di salvaguardia costiera e la disciplina di pianificazione paesaggistica, nessuna sottoposizione della proposta variante alla preventiva procedura di valutazione ambientale strategica né, tantomeno, sottoposizione alle necessarie procedure di verifica di assoggettabilità a valutazione d’impatto ambientale dei progetti esecutivi”.

Dalla Presidenza e la Direzione generale della pianificazione territoriale della Regione e dal Corpo forestale e di vigilanza ambientale, ricorda l’associazione, è arrivata la richiesta di annullamento della procedura in autotutela, mentre la Direzione generale dell’Assessorato all’Ambiente ha comunicato l’assenza di procedura di valutazione d’incidenza ambientale già richiesta. Resta dunque la preoccupazione per i lavori di taglio della macchia mediterranea, vista l’assenza delle autorizzazioni: “Giungeranno – chiede infine il Grig – provvedimenti sanzionatori e di sequestro cautelativo?”

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