I “giganti della memoria”: a Villacidro i grandi alberi raccontano storia e paesaggio

La Fondazione Dessì promuove due giornate di incontri e attività dedicate al valore naturale, storico e simbolico degli alberi monumentali. Coinvolti studiosi, esperti e gli studenti del liceo Piga.

Sono custodi silenziosi della memoria dei territori, testimoni della storia e simboli viventi del rapporto tra uomo e paesaggio. Ai grandi alberi, al loro valore naturale, culturale e simbolico, è dedicata l’iniziativa “Giganti della memoria: incontro sui grandi alberi”, promossa dalla Fondazione Dessì di Villacidro. L’appuntamento nasce con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio ambientale e culturale rappresentato dagli alberi monumentali, spesso evocati anche nelle opere di Giuseppe Dessì, e di avvicinare il pubblico – in particolare i più giovani – alla conoscenza del paesaggio e della letteratura.

Il progetto si inserisce infatti nel percorso educativo che la Fondazione porta avanti con le nuove generazioni e che ha coinvolto direttamente gli studenti del liceo Piga di Villacidro, invitati a riflettere sul legame tra natura e memoria presente nell’opera dello scrittore villacidrese. L’iniziativa è realizzata con la collaborazione dell’associazione Su Carinniu – Turismo rurale sociale di Villacidro e dell’Orto botanico dell’Università di Sassari, che partecipano all’organizzazione degli incontri e delle attività di approfondimento aperte al pubblico.

L’evento si inserisce inoltre nella settima edizione della Giornata delle riserve culturali, che mette in relazione parchi, oasi e riserve naturali con i parchi letterari, promuovendo il dialogo tra natura, cultura e paesaggio. La ricorrenza coincide anche con tre importanti giornate internazionali: la Giornata mondiale della poesia promossa dall’Unesco e la Giornata internazionale delle foreste, entrambe il 21 marzo, e la Giornata mondiale dell’acqua, il 22 marzo. Attraverso “Giganti della memoria”, la Fondazione Dessì intende quindi rafforzare il legame tra ambiente, storia e letteratura, invitando il pubblico a riscoprire il ruolo dei grandi alberi come simboli di identità e memoria collettiva.

Il programma si articola in due momenti. Il primo incontro è dedicato alla presentazione del libro “Grandi alberi e foreste vetuste della Sardegna. Biodiversità, luoghi, paesaggio, storia” di Ignazio Camarda, occasione anche per ricordare il botanico sardo scomparso nel 2025. Studioso della flora e della biodiversità vegetale della Sardegna e del Mediterraneo, Camarda è stato professore ordinario di botanica sistematica nel Dipartimento di Agraria dell’Università di Sassari e referente scientifico dell’Orto botanico dell’ateneo. Nel corso della sua attività ha contribuito in modo significativo allo studio e alla valorizzazione del patrimonio botanico dell’isola ed è stato anche fondatore e primo presidente dell’Issla, Istituto sardo di scienze, lettere e arti. Il volume sarà presentato da Luisa Carta, curatrice dell’Orto botanico dell’Università di Sassari, insieme ai collaboratori e amici dell’autore Antonello Brunu e Domenico Ruiu, con la partecipazione dell’editore Carlo Delfino.

L’incontro sarà arricchito dall’illustrazione delle prescrizioni tecniche a cura di Giovanna Lampreu del Corpo forestale regionale e dagli interventi di Alma Casula dell’Issla e Mauro Gargiulo di Italia nostra Sardegna. Nel corso della serata sono previste anche letture tematiche a cura degli studenti del liceo Piga, tratte dal romanzo “Paese d’ombre” di Giuseppe Dessì.

La seconda giornata sarà invece dedicata alla cura e alla tutela degli olivi monumentali. Attraverso spiegazioni, dimostrazioni sul campo e confronto con gli esperti, i partecipanti potranno approfondire le pratiche di gestione degli alberi plurisecolari, simbolo identitario del paesaggio rurale mediterraneo. La mattinata prevede una lezione tecnico-dimostrativa del dottore forestale Carlo Poddi, dedicata alle tecniche di potatura e alla corretta gestione degli olivi secolari.

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