L’indagine è stata pubblicata oggi da Il Sole 24 Ore in collaborazione con 3B Meteo
Carbonia, nel Sud Sardegna, è la città italiana che più soffre per i picchi di caldo estremo: l’allarme arriva dall’ultimo indice sul clima realizzato dal Sole 24 Ore all’interno dell’indagine sulla qualità della vita nel Paese.
La cittadina sulcitana figura all’ultimo posto, il 107esimo, nella classifica sul benessere climatico dei Comuni capoluogo di provincia che considera, oltre ai picchi di caldo, anche l’indice di calore e l’umidità relativa. Al primo posto c’è Bari, che per il terzo anno consecutivo si mostra come la città più vivibile d’Italia per le temperature. Cagliari è al 33esimo posto, Nuoro al 41esimo, Sassari al 42esimo e Oristano nella parte bassa della classifica, al 61esimo posto.
Nell’indagine pubblicata oggi in collaborazione con 3B Meteo vengono esaminati 15 parametri che rivelano le condizioni metereologiche negli ultimi dieci anni. Emergono dati generali preoccupanti: la temperatura media annua in Italia è aumentata di 1,8 gradi negli ultimi 15 anni, e a riscaldarsi in modo più marcato è il nord del Paese dove il termometro è salito in media di 2,3 gradi, mentre nei capoluoghi del Centro Italia è stato di 1,9 gradui e in quelli del Mezzogiorno di 1,3 gradi.
Considerando gli altri indicatori, Sud Sardegna, Oristano e Sassari sono le peggiori province per i giorni consecutivi senza pioggia, e ancora il Sud Sardegna si piazza tra quelle con più giorni in cui la temperatura massima supera i 35 gradi,






