Tre scuole a Palermo sulle vie della legalità: i ragazzi e le ragazze di Villaspeciosa, Siliqua e Vallermosa visitano Capaci e via d’Amelio

I giovani sardi hanno incontrato il sindaco di Palermo e la sindaca di Cinisi per un confronto su memoria e legalità.

Una preziosa opportunità per approfondire storia e cronaca del nostro Paese visitando luoghi simbolo della memoria e dell’impegno civile. L’ha vissuta, nei giorni scorsi, la delegazione istituzionale proveniente dalla Sardegna che ha visto coinvolti i comuni di Villaspeciosa, Siliqua e Vallermosa, tutti e tre in provincia di Cagliari, rappresentati dai sindaci Gianluca Melis, Francesca Atzori, Francesco Spiga e dalla vice sindaca di Vallermosa Chiara Carta.

Il progetto ha messo in connessione i ragazzi delle classi terze delle scuole secondarie di primo grado dei tre comuni sardi con la città di Palermo; giovani studenti provenienti dal cagliaritano hanno incontrato il sindaco di Palermo Roberto Lagalla, l’assessora alla Legalità Brigida Alaimo e la sindaca di Cinisi Vera Abbate per uno scambio culturale e sociale.

Tra gli istituti della Sardegna coinvolti, l’Istituto Comprensivo Decimoputzu/Siliqua – scuola con sede a Siliqua, cittadina in provincia di Cagliari – che ha portato in Sicilia una cinquantina di allievi accompagnati dalla dirigente Limbania Maria Rombi e dai docenti Andreina Flore, Daniela Floris, Sara Mallei, Alberto Floris, Pier Paolo Mereu e Cristian Zanoni. Proficuo e a tratti toccante il dialogo avviato durante la giornata.

L’incontro dal titolo Le vie della legalità si è dimostrato fin dai primi momenti intenso e ricco di spunti per riflettere: la delegazione di studenti ha, infatti, avuto la possibilità di visitare luoghi di importante riferimento storico/sociale: dall’area di Capaci dove avvenne l’attentato contro giudice Giovanni Falcone, la moglie magistrata Francesca Morvillo e gli agenti della scorta il 23 maggio 1992, a Via d’Amelio, strada di Palermo ricordata per la strage ordita contro il giudice Paolo Borsellino e la scorta. Un percorso particolarmente emotivo per le classi che ha portato la delegazione proveniente dalla Sardegna anche in altri luoghi della memoria come la casa museo di Peppino Impastato, la sede della Fondazione Paolo Borsellino fino all’Albero di Giovanni Falcone. Un incontro che la Sardegna ha già in programma di ricambiare con una futura visita istituzionale nell’Isola.

I giovani studenti hanno seguito con attenzione le numerose testimonianze nel corso dalla visita che ha previsto importanti momenti istituzionali, un’opportunità per rafforzare la propria coscienza civica. In particolare, gli studenti della scuola media dell’IC Decimoputzu – Siliqua – che, per altro, già partecipano a numerose attività di carattere sociale tra cui High School Game, la gamification sui valori che coinvolge centinaia di classi di istituti superiori in tutta Italia – hanno vissuto l’iniziativa con grande partecipazione numerose iniziative portata avanti sul tema della legalità: dall’intitolazione di piazze e vie ai giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e a Emanuela Loi, fino alla straordinaria giornata vissuta a Vallermosa con l’accoglienza della teca della Strage di Capaci, alla presenza di Tina Montinaro e di oltre 600 ragazzi.

“Abbiamo a cuore il futuro dei nostri ragazzi” – dicono dall’Istituto Comprensivo– “che possono crescere anche attraverso iniziativa che mettono in evidenza la necessità di non dimenticare. Un modo per crescere nella consapevolezza che saranno loro a dover scegliere la loro strada. Quello che il corpo docente può fare è aiutarli a trovare la strada corretta”.

Il gruppo di giovani dell’istituto di Siliqua ha avuto l’opportunità di alloggiare in una struttura alberghiera sequestrata alla mafia.

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