Tre gli istituti vincitori: i ragazzi visiteranno le sedi di Camera e Senato a Roma.
Si è chiuso il progetto che ha coinvolto gli istituti superiori sardi invitati a riflettere su politica, partecipazione e confronto: i giovani selezionati all’interno di “Question Time”, promosso dall’associazione nazionale ex parlamentari in collaborazione con l‘Ufficio scolastico regionale, visiteranno, il prossimo 6 maggio, Montecitorio e Palazzo Madama.
L’iniziativa ha coinvolto studenti di alcuni istituti superiori della Sardegna in un percorso di educazione civica innovativo, fondato sul confronto diretto tra giovani e rappresentanti delle istituzioni.
Attraverso la formula del “Question Time”, ispirata alla prassi parlamentare, gli studenti hanno potuto porre domande, approfondire temi legati alla democrazia rappresentativa e sviluppare una maggiore consapevolezza del ruolo delle istituzioni.
A conclusione del progetto, sono stati premiati gli elaborati realizzati dagli studenti. Le scuole vincitrici sono il Liceo classico “Siotto” di Cagliari, il Liceo “Galilei” di Macomer, l’Istituto di istruzione superiore “Pischedda” di Bosa.
I lavori presentati si sono distinti per qualità – hanno spiegato il direttore dell’Ufficio scolastico regionale Francesco Feliziani con Fabio Cocco e Valentina Savona, sempre Usr e Michele Cossa, presidente regionale dell’associazione nazionale ex parlamentari- originalità e capacità di interpretare in modo maturo e consapevole i temi della partecipazione democratica.
“L’esperienza – ha sottolineato Feliziani – rappresenta un modello efficace di collaborazione tra scuola e istituzioni. I risultati di questo progetto confermano il valore di percorsi che rendono gli studenti protagonisti. C’è stata una partecipazione attenta e consapevole da parte degli studenti, con elaborati di qualità anche sul piano creativo. Il lavoro svolto dimostra che, se adeguatamente coinvolti, i ragazzi sono perfettamente in grado di affrontare temi complessi con serietà e spirito critico”.
“Questo progetto – ha dichiarato Cossa – dimostra che esiste tra i giovani una domanda autentica di politica, purché la politica si presenti per ciò che deve essere: confronto, responsabilità, capacità di ascolto. Il ‘Question Time’ ha funzionato perché ha messo gli studenti al centro, non come spettatori ma come interlocutori attivi. È da qui che bisogna ripartire per rafforzare la qualità della nostra democrazia”.






