Tanti i cabraresi che hanno visitato il museo civico con tutte le sculture di Mont’e Prama. Ottimo risultato anche per gli altri siti comunali
Quasi settemila persone hanno visitato nel fine settimana pasquale gli spazi del sistema museale di Cabras gestiti dalla Fondazione Mont’e Prama: un dato che conferma un forte trend di crescita e una forte partecipazione del territorio per le aree archeologiche di Tharros e Mont’e Prama, il sito di San Salvatore, la torre e chiesa di San Giovanni di Sinis oltre che il Museo civico “G. Marongiu”.
Per la precisione, il sistema ha contato 6.934 ingressi totali: 1060 il Venerdì Santo, 2342 sabato, 1312 la Domenica di Pasqua e 2220 il giorno di Pasquetta. 2911 i turisti italiani, 2727 quelli stranieri.
Un dato di eccellenza è rappresentato dai 1.296 residenti che hanno visitato il museo durante questi quattro giorni, a conferma del ruolo della Fondazione come perno culturale per la comunità locale. Nel complesso il museo civico, che da qualche giorno ospita l’intero corpus delle sculture nuragiche di Mont’e Prama dopo che per anni le statue sono state divise tra Cagliari e Cabras (ne abbiamo parlato qui), ha accolto 3325 persone.
Limitando l’analisi alle sole giornate di Pasqua e Pasquetta l’incremento rispetto all’anno precedente è di oltre il 75 per cento. L’anno in corso si posiziona come l’anno del record assoluto per il flusso pasquale nel quinquennio osservato, superando ampiamente i volumi pre-Covid.






