Fondi al Pdl, i convegni nella palestra della moglie

Articolo pubblicato il 11 novembre 2013
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È un conto da 24mila euro quello che stamattina ha fatto scattare la perquisizione nel Centro fitness “Azzurra 2000”, a Villacidro, ovvero la palestra di Marisa Orrù, moglie di Sisinnio Piras, consigliere regionale del Pdl.

A firma della signora, che risulta essere il socio-amministratore della società, ci sono due ricevute fiscali e altrettante fatture, emesse a carico del Pdl. Nella palestra sarebbe stato organizzato un ciclo di incontri su sport e salute, tematiche – come l’obesità - che «pongono in dubbio l’inerenza delle prestazioni con le finalità politico-istituzionali indicate nelle fatture», sostiene la Procura di Cagliari. L’inchiesta è sempre la stessa e riguarda i fondi ai gruppi.

Il “caso Piras-Orrù” è sintetizzato alle pagine 39 e 40 dell’ordinanza firmata dal gip Giampaolo Casula, quella che, martedì scorso, ha fatto finire in carcere gli onorevoli Mario Diana e Carlo Sanjust, ma anche l’imprenditore cagliaritano Riccardo Cogoni. Proprio a Diana e Sanjust, rispettivamente il 30 settembre e il 16 ottobre, era stata perquisita la casa. Stamattina, invece, carabinieri e finanzieri sono andati nella palestra di Villacidro.

I 24mila euro che la Procura contesta al Pdl (al momento né la moglie di Piras né lo stesso consigliere risultano indagati) sono divisi in due ricevute fiscali e in altrettante fatture. La prima, del 7 gennaio 2010, è di 4.800 euro per «convegni inerenti tematiche medico-sportive». Poi ci sono i 9.600 euro del 30 aprile 2010 per il «Terzo ciclo convegni Sport e Salute». Ancora: 4.800 euro riguardano un altro convegno su «L’obesità nella società moderna». Infine un uguale importo che sarebbe stato incassato sempre dalla “Azzurra 2000”, è relativo a una fattura del 4 agosto 2010. Nella causale è scritto «Affitto sala e organizzazione convegni».

Per ora nulla si sa sulla perquisizione. L’unica certezza ruota intorno al fatto che il pm Marco Cocco, titolare dell’inchiesta, sta comparando i documenti: quelli recuperati dal gruppo e quelli che il pubblico ministero sta andando a cercare dagli imprenditori e dalle società che hanno emesso le fatture.

Perquisizione a parte, su Villacidro, il paese di Piras, restano puntati i fari: nell’ordinanza vengono citate anche altre fatture su cui la Procura vuole vederci chiaro. Per esempio, le otto ricevute di pagamento a firma del ristorante pizzeria “Il Cuevador”, pari a un conto da 7.307 euro. In una di queste torna il tema della salute, con un convegno su “Traumatologia del ginocchio nel gioco del calcio”. Invece: oltre 4,200 euro sarebbero stati pagati al ristorante “Zurito”. E poi, appunto, i 24mila euro dati, secondo l’accusa, al centro Fitness “Azzurra 2000”.

Dall’ordinanza del gip Casula risulta che in questa legislatura, quindi da marzo 2009, il Pdl ha speso in convegni 407.949,75 euro. Questo, almeno, stando alla contabilità del gruppo consiliare, in mano a Diana sino all’aprile del 2011.

Alessandra Carta

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