Bombe sarde, Cotti (M5S): “La beffa: per la Lombardia, la Rwm produce salute”

“Si apprende che la Rwm ha partecipato al progetto Kick off della Regione Lombardia, con attività legate alla promozione di una corretta alimentazione e contrasto al fumo di tabacco, con ottenimento dell’accreditamento ‘Azienda che promuove la salute’. Certamente non quella degli innocenti yemeniti che finiscono sotto le bombe della Rwm”. Lo scrive in una nota il senatore del Movimento 5 Stelle Roberto Cotti, che ha analizzato l’ultimo bilancio della società che, a Domusnovas, si occupa della produzione di bombe.

“I ricavi delle vendite e delle prestazioni – si legge in una nota del politico cagliaritano – passano dai 48 milioni del 2015 ai circa 72 milioni del 2016. Tutto ciò a fronte di un limitato aumento dei costi di produzione (8 milioni circa). Quindi, un incremento del 50% i rispetto al 2015. Così l’utile si attesta sui 12 milioni di euro rispetto ai 4 dell’anno precedente. Il valore della produzione assomma a circa 600 milioni, mentre i costi di produzione sono pari a 554milioni, con un risultato operativo positivo di circa 47 milioni, che al netto imposte e tasse porta il risultato di esercizio a circa 36 milioni di euro. La ripartizione dei ricavi vede la seguente ripartizione: UE 46.411.336 – Extra UE 24.772.770″.

Per quanto riguarda il numero dei lavoratori, ci sono 83 dipendenti a Domusnovas (erano 74 nel 2015) e 69 nella sede di Ghedi, in provincia di Brescia. “I numeri evidenziano, ancora una volta, che a fronte dell’ingente utile conseguito la spesa del personale continua a rimanere bassa – scrive Cotti – come il numero delle assunzioni. Inoltre, nonostante si continui a sbandierare un numero di occupati pari a 200 unità nel solo stabilimento di Domusnovas, i numeri dicono ben altro. Intanto i costi. Nel 2016 i salari e stipendi hanno raggiunto i 6.580.981 euro (erano 5.776.499 nel 2015). L’organico medio nel 2015 era pari a 132 unità, passato nel 2016 a 138 (4 dirigenti, 87 impiegati e 47 operai). Al 31 dicembre 2016 si trovavano in servizio (tra Ghedi e Domusnovas) 152 persone, di cui 12 con contratto a tempo determinato. Ai lavoratori di Ghedi viene favorevolmente applicato il Contratto dell’Industria Metalmeccanica, mentre quelli sardi di Domusnovas si devono accontentare del contratto dell’Industria Chimica. Non si capisce perché”.

Nel bilancio vengono anche indicati gli investimenti per l’ampliamento delle strutture. “Gli incrementi pari a circa 600mila euro riguardano i lavori di ristrutturazione e ampliamento dei reparti produttivi e del fabbricato di Domusnovas, su cui la Rwm ha ottenuto un contributo di 180mila euro per la bonifica di un fabbricato industriale avente copertura in amianto. La sicurezza (impianti di videosorveglianza e allarme) ha visto un incremento spesa per 157mila euro. Nel corso del 2016 sono stati poi effettuati acquisti per 540mila euro relativi ad attrezzature funzionali alla produzione e 450mila euro per arredi, veicoli di traposto e attrezzature informatiche”.

 

 

“Nel documento – scrive l’esponente dei 5 Stelle – si legge che al 31 dicembre 2016 la società ha raggiunto un portafoglio ordini sufficiente a coprire e mantenere l’attuale livello produttivo per i prossimi 4/5: ‘Gli ordini acquisiti nel corso del 2016 sono riconducibili principalmente alla fornitura di bombe d’aereo e alla fornitura di cariche e cesoie di controminamento e mine marine”. La gamma di prodotti: bombe d’aereo e parti di ricambio; mine marine ad influenza, cariche di controminamento e di profondità, parti di ricambio; servizi: caricamento con esplosivo di teste in guerra di terzi, esplosivi per forze speciali, materiali pirotecnici antisommossa”.

“La composizione del portafoglio clienti: Europa 15%; Medio Oriente e Nord Africa 83%; Estremo Oriente 2%. I contratti diretti con enti governativi italiani ed esteri rappresentano circa l’82% del totale, mentre il restante è rappresentato da contratti con società che agiscono come capocommessa, tra cui Lockheed Martin, Selex, Raytheon Systems. La strategia commerciale sviluppata da Rwm ha visto concentrare gli sforzi commerciali in vista di probabili opportunità di contratto nel breve e medio periodo in Europa (in particolare Estonia, Francia, Regno Unito, Polonia e Ungheria); Estremo Oriente (in particolare Korea del Sud e Vietnam); Sudest Asiatico (in particolare Tailandia, Malesia e Singapore); Medio Oriente e Africa (in particolare Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Egitto, Algeria, Oman)”.

“I principali investimenti – conclude la nota – riguardano: nuovi stampi per la produzione di corpi bomba serie Mk80; nuove attrezzature per la produzione in serie del “PWIV Tactical Penetrator”; adeguamenti della sicurezza contro azioni dall’esterno; conversione dell’ex area di produzione degli esplosivi civili in area di produzione per fini militari. Per il 2017 si prevede un incremento di infrastrutture e macchinari per aumentare la produttività, il potenziamento della linea di asfaltature dello Stabilimento di Domusnovas, l’installazione della linea di caricamento di serie di proiettili da 155 mm con esplosivi per fusione tipo IMX, l’adeguamento delle capacità recettive e di stoccaggio nei depositi di Iglesias, Musei e Domusnovas”.

 

Diventa anche tu sostenitore di SardiniaPost.it

Care lettrici e cari lettori,
Sardinia Post è sempre stato un giornale gratuito. E lo sarà anche in futuro. Non smetteremo di raccontare quello che gli altri non dicono e non scrivono. E lo faremo sempre sette giorni su sette, nella maniera più accurata possibile. Oggi più che mai il vostro supporto è prezioso per garantire un giornalismo di qualità, di inchiesta e di denuncia. Un giornalismo libero da censure.

Per ricevere gli aggiornamenti di Sardiniapost nella tua casella di posta inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:

Related Posts
Total
0
Share